Mirko Pecchenini è deceduto oggi, nella sua casa, dopo aver lottato per anni contro la distrofia muscolare di Duchenne. Un male che aveva colpito lui e il gemello sin dall’infanzia.

Mirko Pecchenini si è spento

Il 22enne e il suo gemello erano stati colpiti da bambini dal terribile male, ma insieme avevano combattuto giorno dopo giorno, anno dopo anno.  Con loro i familiari, sempre vicini, sempre pronti a qualsiasi sacrificio per aiutarli. Ma oggi per Mirko, fragile in apparenza ma con una forza da leone, la lotta si è interrotta. Ha dovuto cedere le armi e si è spento. La notizia è presto circolata e il popolo di Facebook, che aveva tenuto il fiato sospeso per lui, si è subito stretto ai genitori e al fratello, con una valanga di post colmi d’affetto.

Una famiglia che lo ha amato infinitamente

Un riconoscimento al sacrificio della famiglia era arrivato dallo Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati italiani della zona di Fara d’Adda, Pontirolo e Canonica, nel 2013.  L’intento del sindacato, infatti, è di premiare chi si impegna nel corso dell’anno nel sostegno dei disabili. Quell’anno era stata scelta la famiglia Bonetti, per la cura e l’aiuto verso i due gemelli, colpiti dalla distrofia nel 2000.

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«Non ci aspettavamo di essere scelti – aveva detto la mamma Monica – E’ una grande emozione per noi, ma anche per chi ci sostiene e ci aiuta quotidianamente. Fino all’età di sei anni i miei figli stavano bene. Poi, col passare del tempo la malattia ha preso sempre più il sopravvento. Temevo di non farcela, ma il coraggio è arrivato da loro due. La speranza è che la medicina compia delle nuove ricerche che possano migliorare la loro vita». Ma purtroppo Mirko non ha avuto abbastanza tempo.

I funerali sabato

I funerali del giovane si terranno sabato, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale. Certo la comunità parteciperà in massa, per salutare un’ultima volta chi ha saputo vivere un’esistenza non facile con coraggio e voglia di farcela. Fino alla fine.