Doccia fredda per i genitori dei bambini iscritti alla scuola materna di San Bernardino a Caravaggio. Il servizio pre-scuola infatti è saltato, mettendo così in difficoltà molti genitori che, lavorando, vi facevano affidamento per portare i figli all’asilo in anticipo sull’orario di apertura.

La notizia

La comunicazione è arrivata nei giorni scorsi attraverso una lettera del Comune ai genitori che avevano presentato l’iscrizione dei propri figli al servizio pre-scuola. Una notizia che non ha certamente rasserenato i molti genitori che volevano avvalersi del servizio per motivi lavorativi, i quali ora si vedono costretti a trovare delle soluzioni alternative per assicurarsi che i propri bimbi siano seguiti nel lasso di tempo che intercorre tra l’inizio dell’orario di lavoro e quello di apertura della materna.

La protesta

La notizia ha immediatamente destato la preoccupazione e il malcontento delle mamme dei piccoli: “E’inutile che parliamo di sviluppo e innovazione quando poi non riusciamo a garantire dei servizi base a supporto dei cittadini – ha commentato una mamma – Ora chiedo all’Amministrazione comunale quale sia il costo effettivo di questo servizio, tra l’altro a pagamento. Quanto potrà mai costare un’educatrice per 30 minuti al giorno? – e ha suggerito – Perché invece di togliere un servizio non si propongono soluzioni alternative? Perché non coinvolgere le associazioni?”.

Leggi anche:  Dipendenti sequestrati e ditta rapinata: arrestati

La risposta del vicesindaco

A rispondere alle tante perplessità avanzate dalle mamme ci ha pensato il vicesindaco Ivan Legramandi, che ha dichiarato: “A San Bernardino sono arrivate sei richieste rispetto alla totalità dei bambini – ha spiegato Legramandi, riferendosi a quanto specificato nei fogli informativi per l’iscrizione, ovvero il fatto che il servizio non sarebbe partito se non fosse stato raggiunto il numero di 15 adesioni – Negli ultimi tre anni le modalità sono sempre state le stesse e i servizi sono partiti in alcuni casi e in altri no. Non c’è alcun accanimento, il tentativo è di garantire il più possibile senza aumentare i costi per i cittadini”. Al momento l’Amministrazione si è resa disponibile a valutare il suggerimento e nei prossimi giorni si saprà se il servizio potrà essere salvato.