Torri di Zingonia. Dopo la retata dei carabinieri giovedì mattina sono state effettuate le immissioni in possesso degli appartamenti di proprietà Aler. Una misura contro gli abusivi che però non sembra funzionare un granchè.

Torri di Zingonia iniziate le immissioni in possesso

Sono letteralmente disperati i residenti regolari delle Torri di Zingonia di Ciserano. Si tratta delle persone che ancora vivono all’interno dei palazzoni che saranno abbattuti all’inizio dell’anno prossimo  e che hanno presentato ricorso contro gli indennizzi troppo bassi (6mila euro circa) offerti dalla Regione. Giovedì pomeriggio la situazione era tesa. Dopo la retata dei carabinieri la Polizia locale e il sindaco Enea Bagini sono intervenuti con le operazioni di immissione in possesso.

Le misure anti abusivi funzionano?

Come ha più volte spiegato Bagini la modalità è quella di distruggere porte, finestre e sanitari per impedire che gli abusivi tornino ad occupare gli appartamenti di proprietà di Aler. Ma il metodo non sembra funzionare. “Chiediamo che gli appartamenti vengano murati – chiedono però i residenti – lasciandoli aperti tornano ad essere occupati dagli abusivi oppure diventano delle vere e proprie discariche. Finchè non si troverà una soluzione e abiteremo qui chiediamo che le porte degli appartamenti non vengano lasciate aperte e che vengano rimosse le macerie per evitare che aumenti ancora di più il degrado”.

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Il video

Sarà proprio così? Siamo andati a fare un giro proprio giovedì pomeriggio per capire cosa stia davvero succedendo dentro le Torri. Cercando di non farci notare dagli spacciatori, che non gradiscono certamente di essere filmati, abbiamo documentato la situazione riprendendo (per quanto possibile) con uno smartphone. E in effetti vivere senza porte, finestre e sanitari non sembra essere un grande problema per gli abusivi, che continuano indisturbati a vivere e “lavorare” alle Torri.

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