Volontari cremaschi spalano fango a Livorno. Ad aiutare concretamente i cittadini colpiti dalla terribile alluvione che si è abbattuta nei giorni scorsa sulla zona centrale dello Stivale, è il personale in forze al gruppo di Protezione Civile “Lo Sparviere” attivato domenica sera e partito l’indomani mattina con uomini e attrezzature.

 

 

 

 

 

L’aiuto

“Siamo stati attivati dal Dipartimento della Protezione Civile, in quanto facenti parte dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia  (Anai) – ha spiegato direttamente dalle zone colpite dalla calamità naturale Giovanni Mussi, presidente dell’associazione – Con noi anche il gruppo Anai di San Bassano. Siamo stati attivati domenica alle 17 per grave evento idrogeologico e siamo partiti l’indomani mattina, arrivando sul posto alle 8.30: a quel punto ci hanno affidato i compiti da svolgere” I volontari, 4 di Crema e 4 di San Bassano, sono stati assegnati alla zona di  Stagno, una frazione del paese di Collesalvetti, a circa 90 chilometri da Livorno . “Non appena ricevuti gli ordini abbiamo iniziato a svuotare le abitazioni e i condomini dal fango con l’ausilio delle pompe – ha ripreso Mussi – C’è davvero moltissimo lavoro da fare perché l’acqua e il fango sono ovunque”.

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Situazione drammatica

“La situazione è drammatica – ha spiegato il presidente de Lo Sparviere – Le persone qui hanno perso la casa, le attività, i loro averi ed è davvero dura”. Un fenomeno violentissimo che ha distrutto edifici e ha ucciso 8 persone. I volontari, salvo imprevisti, rientreranno a Crema domani, mercoledì.  E mentre le istituzioni si rimpallano responsabilità, obblighi e doveri c’è un’Italia che lavora, che si rimbocca le maniche , che si sporca di fango e umanità. Ed è di questa che bisogna parlare. È di questa che bisogna andare fieri.