Guardare un quadro non basta più. Soprattutto se davanti a noi c’è un capolavoro firmato dal maestro Michelangelo Merisi, conosciuto da tutti come Il Caravaggio. Alla mostra “Dentro Caravaggio”, inaugurata ieri (venerdì 29 settembre, nel giorno del 446esimo anniversario di nascita) a Palazzo Reale c’è davvero tanto da scoprire.

L’arte a raggi x

Le tecniche di investigazione forense o la diagnostica per immagini possono essere decisive per la risoluzione di un caso, giudiziario o medico. Allo stesso modo le tecniche di indagine scientifica sulle opere d’arte possono essere decisive per la ricostruzione del processo creativo dell’artista.
Gli strumenti delle analisi tecniche utilizzano le radiazioni elettromagnetiche per scoprire nuovi indizi sulla tecnica esecutiva dell’artista. Per l’analisi delle opere di Caravaggio i tecnici del gruppo Bracco hanno utilizzato soprattutto cinque tecniche all’avanguardia.

Fluorescenza indotta da radiazione UV

La radiazione ultravioletta, invisibile all’occhio umano, fa sì che la superficie del dipinto assuma colore ed intensità diverse secondo ai differenti materiali. Questo consente di ottenere informazioni riguardo, ad esempio, restauri e rimaneggiamenti di opere che hanno quasi 500 anni di vita.

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Riflettografia IR

Questa indagine viene eseguita per rilevare la presenza dei disegni preparatori. Rende visibili anche le modifiche apportate in corso d’opera al dipinto, firme e iscrizioni divenute invisibili. Le radiazioni infrarosse riescono a raggiungere infatti gli strati più profondi del dipinto, rilevando aspetti normalmente nascosti dagli strati pittorici superficiali

Radiografia

Le radiazioni X sono in grado di attraversare spessori consistenti di materiali e di raccogliere informazioni su tutti gli strati.  Questa tecnica consente lo studio dettagliato dei supporti utilizzati e delle prime fasi esecutive.

Fluorescenza ai raggi X (XRF)

L’analisi Xrf consente di identificare gli elementi chimici presenti nel dipinto. Grazie a questa tecnica, che non danneggia in alcun modo le opere, oggi sappiamo tutto, o quasi, sul tipo di pigmenti impiegati dal Caravaggio.

Stratigrafia su sezione lucida

Un minuscolo frammento di pellicola pittorica (molto meno di un millimetro quadrato), trattato e osservato al microscopio, consente lo studio dei diversi strati di pittura. Ogni campione può essere sottoposto a diversi approfondi analitici.