Bando Bellezza Governo 300mila euro per completare Sant’Anna. Inizia bene l’anno per il Comune di Canonica d’Adda: l’ultima seduta del Governo Gentiloni ha comunicato gli esiti del bando indetto dal Governo Renzi nel 2016 per la valorizzazione di luoghi culturali, artistici e ambientali attraverso progetti di recupero.

In attesa dal 2016

Il bando sembrava finito nel dimenticatoio, invece, proprio nei giorni in cui le Camere venivano sciolte ecco la svolta.
Tutto era iniziato nel maggio 2016 quando cittadini e Amministrazioni erano stati invitati a segnalare luoghi e tesori dimenticati e da valorizzare, presenti sul proprio territorio.
Detto fatto: il 28 maggio 2016 il sindaco di Canonica, Gianmaria Cerea, inviava una mail alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, descrivendo brevemente la storia del recupero del complesso di Sant’Anna e corredandola di alcune foto e tavole progettuali.

Bando Bellezza Governo

Tutto iniziò nel 2000

La storia del recupero di Sant’Anna era iniziata nel 2000 con l’acquisto dei ruderi preesistenti da parte del Comune, seguiti da un primo progetto di recupero che valse un finanziamento regionale di 78.538 euro, quindi dal primo lotto di intervento, concluso a maggio del 2004 con l’inaugurazione e l’apertura della ex-chiesa per un importo complessivo di 285mila euro.

Il secondo lotto

Il secondo lotto, realizzato tra il 2014 e il 2016, ha visto la messa in sicurezza e la copertura dell’intero complesso, ed è stato finanziato per 80mila euro da Fondazione Cariplo, per 70mila euro da fondi di compensazione Brebemi, da 16mila euro da parte del Gruppo Alpini di Canonica d’Adda e da 34mila euro da parte del Comune di Canonica d’Adda, per un importo complessivo di 200mila euro.

“Con il bando “Bellezza Governo” il nostro Comune ha chiesto e ottenuto 300mila euro a fondo perduto per il completamento definitivo dell’intero complesso di Sant’Anna (che si aggiungeranno ai 31.250 euro già ottenuti, sempre a fondo perduto, nel corso del 2017 con il Fondo Rotazione Cultura della Regione Lombardia) – ha commentato il sindaco – per trasformarlo nel Centro culturale Sant’Anna, idoneo a mostre, manifestazioni, eventi, matrimoni civili (ricordiamo ad esempio la mostra “Plebs Pontis Aureoli” organizzata presso il complesso di Sant’Anna da luglio a ottobre 2017, che ha visto la partecipazione di oltre mille visitatori)”.

Orgoglio canonichese e non solo

Grande soddisfazione per l’Amministrazione comunale.

“L’esito favorevole del bando governativo ci riempie d’orgoglio, sia perché ci consentirà di completare, senza alcun costo per il nostro Comune, il restauro di un complesso al quale molti cittadini, in primis di Canonica, ma anche di Fara e di Vaprio d’Adda, sono molto legati per ragioni culturali, religiose e storiche, sia perché il nostro progetto è stato scelto e reputato meritevole di finanziamento a fronte di migliaia di altri progetti presentati (il totale di progetti finanziati in tutta Italia è stato di 273, di cui 31 in Lombardia e 6 in Provincia di Bergamo, a fronte di 7.540 progetti presentati, distribuiti su 3.197 comuni)”.