Bartolomeo Colleoni e le battaglie oltre il Po faranno parte del progetto di rete delle terre colleonesche, ideato dal Comune di Cavernago e la Pro Loco.

Bartolomeo Colleoni, condottiero europeo

Sindaco in trasferta oltre il Po per il progetto «Coglia» che mira a mettere in rete le terre colleonesche. Visitate le città di Senigallia in provincia di Ancona e Molinella e Budrio in provincia di Bologna. Il condottiero in realtà toccò diversi luoghi in tutta Europa.

Bartolomeo Colleoni
Mappa delle terre colleonesche

Diffondere la conoscenza del Colleoni

Continua a raccogliere consensi il progetto partito dal Comune di Cavernago, che mira a diffondere la cultura storica dei nostri territori. Si chiama «Coglia», il grido di guerra delle schiere colleonesche durante le battaglie, il progetto che Comune e Pro Loco hanno scelto per indicare l’insieme dei progetti e delle attività legate a Bartolomeo Colleoni. Il progetto si prefigge come obiettivo principale quello di una maggiore conoscenza delle figure del condottiero dei suoi discendenti Martinengo Colleoni e dei luoghi nei quali visse.

La battaglia della Riccardina

Budrio e Molinella furono teatro di un importante fatto d’arme: la battaglia della Riccardina o della Molinella.  Sabato 25 luglio 1467 si scontrarono le truppe del famoso capitano Bartolomeo Colleoni, che curava gli interessi di Venezia, e quelle di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, alleato con i Medici, gli Sforza, il re di Napoli Ferdinando d’Aragona e Giovanni II Bentivoglio signore di Bologna.

Usate per la prima volta le armi da fuoco

I due eserciti vennero a contatto fra San Martino in Argine, frazione di Molinella e Mezzolara, sulla riva sinistra dell’Idice. In questa battaglia, per la prima volta, si impiegarono le armi da fuoco come una moderna artiglieria da campagna. Alla genialità del Colleoni si deve infatti l’invenzione di artiglierie mobili costituite da colubrine e da spingarde montate su affusto, molto più maneggevoli di quelle degli avversari che dovevano portarle su carri e scaricarle per l’impiego in battaglia.

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A Molinella si ammala di malaria

Fra i feriti della battaglia il più illustre fu Ercole I d’Este, colpito ad un piede da una spingarda. L’episodio viene ricordato dall’Ariosto nell’ “Orlando Furioso”. Dopo la battaglia, il cui esito rimase incerto, il Colleoni si rifugiò a Molinella, dove si ammalò di malaria, malattia che presumibilmente lo condusse a morte otto anni dopo nel suo castello di Malpaga.

Realizzare una ricostruzione storica

Visitati i luoghi storici. L’obiettivo dei sindaci è una ricostruzione storica. «Siamo stati sui posti della battaglia con l’obiettivo di costruire un percorso con un diorama che ricostruisca la battaglia per rievocare questo evento» ha detto il sindaco Giuseppe Togni.

I ritrovamenti sacri

A Senigallia invece, il Colleoni ha trovato le reliquie della Maddalena e il testo di San Lazzaro. Il condottiero li avrebbe portati con sé a Bergamo per poi donare le reliquie alla città di Romano, dove tuttora sono conservate nel museo di arte sacra. Il testo di San Lazzaro si trova invece nella chiesa parrocchiale di Covo.

La presentazione ufficiale

Il progetto ha ottenuto il finanziamento Creberg e il progetto è stato accolto da un bando della provincia ma non finanziato causa esaurimento dei fondi. La presentazione ufficiale avverrà allo spazio Viterbi il 28 febbraio.