Covo ruba a Romano il Festival del dialetto. Dopo due anni ininterrotti a Romano, la Società Eridania di Esplorazione Ricerca ed Avventura ha deciso di traslocare, portando «la giornata internazionale della Lèngua Màder» dalle stanze della Rocca alla sala del centro Biolcheria a Covo.

Festival del dialetto a Covo

Uno scippo da parte di Covo che pare però giustificato dall’interesse dell’Amministrazione verso il tema della salvaguardia dei dialetti. Da sempre infatti il primo cittadino Andrea Capelletti si è fatto avanti promuovendo iniziative per recuperare l’uso del dialetto. Come ad esempio riportare la scritta «Cóf» nei cartelli ad ingresso del paese oppure scrivere gli auguri ai neonati in bergamasco. Le ragioni del cambio di sede sono comunque pratiche. «Avevamo bisogno di stanze più ampie – ha spiegato Marco Merisio – perché quest’anno le attività sono maggiori».

Un programma ricco di eventi

L’evento si terrà domenica 18 febbraio, tre giorni prima dalla giornata internazionale della lingua madre. E il programma è ricco di eventi. La giornata si aprirà infatti con una conferenza sulla lingua della maschera bergamasca per eccellenza: l’Arlecchino. Seguirà poi una conferenza sul mondo nipponico, rigorosamente in lingua lombarda dal titolo «Öna storiela de monede, gacc e pokemon». Dopo un tipico pranzo lombardo si terrà la fase conclusiva del concorso culturale «Sal Terrae», mentre nel pomeriggio si svolgerà una sessione del gioco americano chiamato «Dialect», che spiegherà come alcune parole entrano nel linguaggio per poi fuoriuscire e quindi come nascono lingue e dialetti. Si tratta di un gioco da tavolo che esplora i processi di formazione e rimozione dei vocaboli all’interno della lingua. Un gioco interessante, finanziato in parte anche dalla Società stessa nel 2016.

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Obiettivo: salviamo le lingue

L’obiettivo resta da tre anni a questa parte sempre lo stesso. «Ogni anno centinaia di lingue sono a rischio d’estinzione – ha spiegato Merisio – la lingua lombarda è tra queste e le nostre iniziative cercano di arginare questo fenomeno. Speriamo in futuro di poter organizzare anche per altre lingue iniziative e incontri, sempre  a tutela e alla salvaguardia di queste».