Giornate Fai di primavera, il 24 e 25 marzo si potranno visitare i luoghi storici e moderni di Mornico al Serio.

Giornate Fai la Bassa punta su Mornico

La delegazione Fai di Treviglio aprirà le giornate di primavera a Mornico al Serio. Si punta sulla Cascina Castello, la chiesetta vecchia dell’Addolorata, palazzo Terzi-Dolci e il modernissimo magazzino automatizzato della Pedrali. Ciceroni saranno i ragazzi della scuola secondaria dell’istituto comprensivo di Calcinate. All’interno della Cascina sarà anche allestita una mostra realizzata dai ragazzi sul tema del film “L’albero degli zoccoli”. Porte aperte il 24 e 25 marzo.

La delegazione di Treviglio in Comune

La conferenza stampa è stata tenuta dal tesoriere della delegazione di Treviglio, Anacleto Gerosa. Il capo delegazione Antonella Bacchetta ha infatti riferito all’ultimo di non poter essere presente per motivi di salute. “Il Fai conta 57 beni di sua proprietà – ha introdotto Gerosa – 160mila iscritti e sette milioni e mezzo di volontari. Si tratta quindi di una grossa organizzazione volta alla salvaguardia dei beni culturali. Mornico è stata scelta grazie alla volontà del sindaco e alla Pedrali. Una commistione tra storico e moderno che la maggior parte dei lombardi non conosce”.

giornate fai mornico conferenza
Conferenza stampa

I ragazzi delle scuole

“I ragazzi della scuola secondaria dell’istituto “Dante Alighieri” di Calcinate  – ha continuato Gerosa – faranno da cicerone per spiegare i beni ai visitatori. Si occuperanno della chiesa vecchia, palazzo Dolci e della cascina Castello. Per la visita al magazzino della Pedrali invece ci saranno le maestranze interne che guideranno i partecipanti”. Le visite si terranno il sabato dalle 14 alle 18 e domenica orario continuato, dalle 10 alle 18. Al termine della manifestazione, ai ragazzi sarà consegnato un attestato che li nominerà “Apprendisti ciceroni del Fai”. A loro sarà infatti dedicata un’intera giornata aperta alle altre scuole e ai genitori. “Coinvolgere le scuole è uno dei primi imperativi del Fai – ha detto una delegata – perché imparano la storia e il dialogo”.

La ditta Pedrali

Il magazzino automatizzato è stato realizzato nel 2016, progettato dallo studio milanese “Cino Zucchi”. Tale studio si occupa proprio del rispetto dell’inserimento di una struttura voluminosa in un paesaggio per mitigarne gli effetti. “Le visite saranno gestite dal nostro personale – ha detto la responsabile della comunicazione dell’azienda – i gruppi potranno visitare lo showroom con la sua filosofia del Made in Italy ma non la produzione. Poi si passerà al magazzino”.

Leggi anche:  Agricoltura e alimentazione dall'albero degli zoccoli a oggi

“Per noi è stata una sfida”

“Siamo onorati di ospitare questa giornata per valorizzare il nostro paese – ha detto il sindaco Eugenio Cerea – proprio in occasione dei festeggiamenti dell'”Albero degli zoccoli”. Ringrazio chi ha accettato di partecipare: la famiglia Dolci, don Pinuccio Leidi per la chiesa, la ditta Pedrali, il dirigente scolastico Domenico Mazzaferro e i ragazzi per la disponibilità”.

In continuità con il progetto scolastico

“Abbiamo accettato questa proposta del Comune e del Fai – ha detto il dirigente – perché è in continuità con la missione della scuola volta alla riscoperta del territorio e del paesaggio che i ragazzi vivono. Da anni lavoriamo sul territorio, sia in termini di produttività che di beni storici. Sarà anche il momento per verificare la qualità e la competenza dell’istituto all’interno della comunità scolastica”.

Cascina castello

La cascina sorge all’interno di quello che era un castello. Ma le sue origini si perdono nella leggenda. Si sa per certo che faceva parte dei possedimenti di Bartolomeo Colleoni nel Cinquecento. Altri studiosi ipotizzano risalga al dodicesimo secolo. In origine pare avesse una cinta muraria e quattro torri. Ora è rimasta una torre e la cascina si è insediata in quella che doveva essere una depandance dell’antico castello.

Chiesa dell’Addolorata

La chiesetta sorge in pieno centro ed è un gioiello artistico. Conserva affreschi del tredicesimo e quattordicesimo secolo. La struttura è stata rifatta diverse volte al fine di allargarla in quanto pare che, ai tempi, fosse una chiesa davvero angusta. Divenne la parrocchiale di Mornico a metà Quattrocento.

Palazzo Terzi-Dolci

Il palazzo è stato eretto nel Settecento. Era conosciuto come “Villa Delizia” e ora ospita, in alcune sale, l’omonimo agriturismo. Fu ristrutturato dall’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi e contiene bellezze e piccole chicche.