Una nuova mostra anima gli spazi della ex «Filanda Meroni». Il 30 settembre alle 17.30 è stata inaugurata l’esposizione «fattore K», che raccoglie le fotografie di Chiara Rossi Consolandi, presidente del Consiglio comunale di Soncino. L’iniziativa, visitabile fino all’8 ottobre, in soli due giorni ha registrato circa mille ingressi.

L’inaugurazione

All’inaugurazione erano presenti molte autorità comunali, oltre alla senatrice Comaroli e numerosi colleghi di Rossi Consolandi. Colleghi che condividono con lei le aule dei tribunali: l’artista, infatti, nella vita svolge la professione di avvocato. «Sono una fotografa autodidatta per passione – ha detto Chiara Rossi Consolandi –  per circa vent’anni mi sono dedicata a reportage di viaggio. Da due, invece, mi sto dedicando sempre più spesso alla rappresentazione della figura umana, senza la quale la fotografia mi sembra vuota e priva di significato».

Il pubblico all’inaugurazione

Una ricerca sulla donna

In effetti, uno dei temi predominanti di tutti gli scatti di Rossi è il ritratto femminile: «Il corpo femminile mi appartiene e mi affascinano le infinite sfumature della personalità femminea. Le mie modelle, per mia esplicita scelta, non sono mai delle professioniste: questo per evitare pose stereotipate ed espressioni preconfezionate».

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Soncino come set fotografico

Un occhio di riguardo per Soncino sulla scelta delle ambientazioni: numerosi, infatti, all’interno della mostra gli scatti che usano come scenografia il corso dell’Oglio tra Torre Pallavicina e Soncino, oppure alcune ville del paese. «Molte persone mi hanno concesso di usare le loro abitazioni per ritrarre le mie storie oniriche. Io prediligo questi ambienti al mood metropolitano». Le fonti di ispirazione? Tantissime, confessa la fotografa: dal background di studi classici ai suoi viaggi, passando per i libri letti o i sogni notturni.