Un laboratorio tra istituzioni e operatori per iniziative e interventi sul settore del gioco. E’ quanto è emerso dall’incontro di ieri a Spirano, dal titolo: “Domani smetto: viaggio nelle dipendenze alla ricerca di sintomi, cause e possibili azioni”.

Un incontro fuori dagli schemi

Quello di mercoledì mattina nella sala polivalente del Centro culturale di via Misericordia a Spirano non è stato per così dire il solito incontro sulla lotta alle dipendenze. “Finalmente è stato un incontro innovativo per l’industria del gioco – ha detto Paolo Gioacchini, vicepresidente di Astro, l’associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito – dobbiamo ringraziare il Comune, nella persona del sindaco Giovanni Malanchini e la Polizia Locale, in particolare il Comandante Matteo Copia, che hanno mostrato piena disponibilità alla collaborazione attraverso un tavolo di confronto in una provincia che dispone di una legislazione molto discussa in materia di giochi.

Il gioco responsabile

L’evento, dedicato al tema delle dipendenze e della ludopatia, ha visto la partecipazione di esperti, tra cui anche la psicoterapeuta Sarah Viola, che ha sottolineato l’origine e gli effetti delle diverse dipendenze. “In questo sistema esistono più esigenze e più interessi: quello delle persone da tutelare, soprattutto quelle più deboli – ha dichiarato il sindaco Giovanni Malanchini  – C’è, poi l’esigenza del territorio, delle comunità. Una comunità come la nostra è attenta alle esigenze di tutti, anche quelle di chi fa business. Non bisogna avere paura di dirlo: gli utili si devono fare se si vuole far funzionare le aziende, e bisogna lavorare bene, rispettando le regole – ha proseguito Malanchini – Numerose famiglie si mantengono grazie a questo settore, tanti bar stanno in piedi grazie all’uso responsabile delle slot. Il gioco responsabile va bene”.

Leggi anche:  Cane ferito da un colpo di pistola mentre gioca in giardino

Il distanziometro

“La ludopatia – ha spiegato ancora Malanchini –  è un disturbo che può essere curato, la persona che ne soffre può essere seguita dai servizi sociali. Diverso è il caso di lamentele e problemi legati a locali gestiti male che diventano fonte di rumore e di degrado. Il distanziometro per me nasce per questo, non per combattere la ludopatia, ma per non avere cinque sale slot in 100 metri. Il degrado urbano – ha concluso il sindaco – non è legato solo a questo settore, ma anche alla discoteca che fa musica fino a tarda ora, al bar gestito male, e così via. In questo momento la vicinanza di tanti centri di gioco porta il cittadino a lamentarsi con il sindaco e il distanziometro è pensato per questo, non per risolvere il problema della ludopatia, ma per non concentrare nella stessa zona locali che stanno aperti fino alle 2 o le 3 di notte”.