Mariano Dallapè, lo Stradivari delle fisarmoniche, in gioventù visse a Calcio.

Mariano Dallapè visse a Calcio

La scoperta è stata del vicesindaco Giuseppe Cigognani, grande amante della cultura. «Stavo leggendo un libro edito dal museo della fisarmonica di Stradella – ha detto il vicesindaco – e mi sono imbattuto in una scoperta. Lo stradivari delle fisarmoniche, prima di approdare a Stradella dove trovò il successo, nel suo peregrinare in cerca di fortuna, lavorando e suonando, per un periodo visse a Calcio. Altro tassello piccolo e grande della storia di Calcio e della nostra pianura».

La gioventù è leggenda

Dallapè nacque a Brusino di Cavedine in Trentino il 12 maggio 1846, all’epoca territorio austriaco. La sua vita fu una virtuosa favola romantica, costellata di dolorosi eventi ma anche da un destino che gli procurò fama e successo. Lo spunto lo ebbe dal suo inseparabile Accordion austriaco, una fisarmonica che aveva imparato a suonare e gli fece intuire che poteva essere migliorato. Sin qui la leggenda. Le cronache dell’epoca resero note le prime vicende del suo soggiorno in Italia. Durante il girovagare senza meta precisa, spostandosi naturalmente a piedi, per guadagnarsi da vivere si adattò a lavori agricoli, facendo sosta in varie località. Fra cui Calcio.

L’arrivo a Stradella

Si hanno notizie più certe da quando, lasciato il paesello in cerca di migliori condizioni di vita, l’anno 1866 si fermò a Stradella. Nel Borgo oltrepadano, che aveva appena ottenuto dal Re d’Italia il Titolo di Città, si approcciò alle maestrie artigianali locali che gli consentirono di dare corpo ad una Fisarmonica diatonica, molto migliorata rispetto a quella che già possedeva. La qualità dell’ Armonica a mantice di sua creazione riscosse immediato successo, e in breve la notorietà del suo ideatore valicò i confini territoriali.

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mariano dallapè
Mariano Dallapè

Il successo industriale

Il successo industriale gli procurò il Titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, conferitogli da Re Umberto I il 2 aprile 1898. A questo punto Mariano aveva già realizzato nella fabbrica di Stradella la conclusiva metamorfosi dell’organetto semidiatonico in moderna Fisarmonica a scala musicale Cromatica. Realizzò anche la codificazione dei bassi, ad accordi precostituiti, adatti all’accompagnamento in tutte le tonalità, ancora oggi denominati Bassi Stradella. La fabbrica venne ampliata in fasi successive sino ad ospitare circa 300 operai.

Una fama mondiale

Il marchio Dallapè era divenuto sinonimo di assoluta eccellenza grazie alla straordinaria qualità del suono. A conferma della fama mondiale riconosciuta alle fisarmoniche Dallapè, nel 1924, quattro anni prima della morte, Mariano fu insignito del titolo di Uffiziale dell’Ordine della Corona d’Italia, la massima onorificenza dello Stato.