Paese dei muri, prima visita ufficiale con il gruppo Gaia di Palosco. I giovani volontari della Pro Loco Calciana hanno guidato i visitatori alla scoperta delle bellezze artistiche in un percorso lungo quattro ore.

Paese dei muri visitato dal gruppo Gaia

«Il 21 febbraio è venuto in visita a Calcio un gruppo di 28 persone dell’associazione Gaia di Palosco – ha spiegato il segretario della Pro Loco, Fabrizio Costantini – Hanno contattato il Comune di Calcio che poi ha girati numero e indirizzo mail a noi per prendere gli opportuni accordi. Ci siamo quindi attivati per offrire loro un itinerario ‘complessivo’ del paese».

Quattro ore di itinerario

In tutto quattro ore abbondanti di itinerario tra le vie e i monumenti del paese. «Li abbiamo accompagnati in tre guide – continua Costantini –– nell’ordine nella chiesa di san Fermo (quella del cimitero), Vecchia Pieve, Castello Silvestri (ci ha aperto le porte la sua attuale proprietaria Noro),il Castello Oldofredi (di proprietà delle suore passioniste), prima tranche di Murales, Chiesa parrocchiale, seconda tranche di Murales».

Castello e chiesa di tutto rispetto

«In particolare – spiega il segretario – hanno visto una delle pievi più antiche della zona, una delle chiese più grandi della zona (si dice che la parrocchiale di Calcio sia la seconda più grande della Lombardia), il castello (l’Oldofredi) dove ha soggiornato Napoleone III qualche giorno prima della battaglia di Solferino del 1859, ospite di quel Ercole Oldofredi Tadini che tanto si è battuto per far aprire una linea ferroviaria nella Bassa Bergamasca (e Bresciana). Un grazie va alla disponibilità dei proprietari delle strutture che hanno risposto alla disponibilità richiesta dalla Pro Loco».

I visitatori sono rimasti sorpresi

Spazio infine, ai commenti dei visitatori che sono rimasti a bocca aperta. «Una frase significativa che ho sentito da loro è “non pensavo che Calcio avesse una storia così particolare e avesse tutte queste cose da vedere” – fa sapere Costantini – In questa direzione dobbiamo lavorare molto, perché portare visitatori a Calcio significa certo valorizzare arte o cultura, ma speriamo anche sia un supporto, anche se minimo, agli esercizi locali (soprattutto quelli che fungono da punti ristoro ovviamente). Tutto questo è essere ‘pro’ loco, cioè a favore del luogo».

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Alcune frasi che l’associazione Gaia ha lasciato

“Ho trovato la visita ben organizzata e coinvolgente. Mi hanno molto stupita le guide, giovani ragazzi che sono riusciti a trasmetterci tanto entusiasmo e tutto l’apprezzamento che hanno per l’arte del loro paese”.

Tenere viva la storia

“Ieri sera, tornata da Calcio, mi sono soffermata a pensare quanta storia del nostro passato c’è sul nostro territorio. Artigiani, condottieri, re e regine, castelli, eserciti in transito… e altro ancora. A scuola ho studiato la storia, ma di quella avvenuta sul nostro territorio erano solo dei flash (oppure non ho ricordo di ciò). Oggi riesco invece ad immaginare il brulicante ed affaccendato mondo di persone che hanno vissuto qui e che ci hanno lasciato dei ricordi come se ci dicessero “non dimenticate, guardate quello che è stato fatto per i posteri (noi). Tenete vivo questo immenso patrimonio!”.

Veri gioielli

“Non avrei mai pensato che Calcio fosse così ricco di arte e di storia. Grazie alle guide abbiamo scoperto veri gioielli. Il Castello Silvestri, dove gentilmente la proprietaria ci ha accolto e con orgoglio, ce lo ha mostrato. Il Castello Oldofredi, con il suo ponte levatoio ed i saloni affrescati, dove ha soggiornato Napoleone III ed il suo esercito, fu sede di scuola ed ora è gestito dalle Suore Passioniste. Affascinante la vicenda della costruzione della Chiesa Parrocchiale: che imponenza e maestosità il suo cupolone osservato con il naso all’insù. E la particolarità delle facciate delle case che raccontano il passato del paese? Bellissime!!! Grazie ragazzi di avercene spiegato il significato”.