Si è conclusa all’auditorium comunale di Urgnano la presentazione dei tre spettacoli finalisti del Premio experimenta 2017 – Nuove identità del teatro bergamasco. Ecco chi si è aggiudicato l’ambito riconoscimento.

Premio experimenta, cos’è?

Il premio è promosso dal Laboratorio Teatro Officina in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano, la Regione e la Fondazione della Comunità Bergamasca onlus. Il bando è finalizzato alla promozione di nuove compagnie, attori e realtà produttive della scena orobica.

Vita da Nerd

Ad aprire la fila è stato Michele Cremaschi che venerdì ha presentato “Vita da nerd”. Si tratta di una riuscita incursione nel mondo delle tecnologie digitali al servizio del racconto scenico. Il tema della comunicazione elettronica che potrebbe liberare l’uomo dalla schiavitù del lavoro migliorandone la vita sociale è trattato in modo decisamente originale. La scrittura scenica che ne deriva è molto curata e il registro comico che ne costituisce l’ossatura è di buon livello ed esilarante l’interazione col pubblico. Decisamente innovativo, infine, il sistema di registrazione audio/video realtime. Cremaschi dimostra buone capacità attoriali in relazione anche alle difficoltà che l’insieme digitale dello spettacolo comporta.

Blackout

Ancora il web, sabato 25 novembre, con “Blackout, nel meraviglioso mondo di Uoz(App) ” di Abc Allegra Brigata Cinematica, un piccolo gioiellino che affronta con piglio deciso e freschezza d’idee un tema attualissimo: l’abuso dei codici digitali nelle relazioni umane. Drammaturgia e regia si pongono, con eleganza, al servizio della simbolica vicenda costruita intorno a coreografie molto efficaci e ben sorrette dalle buone prestazioni dei due danzatori. Di qualità anche l’uso delle tecnologie e delle proiezioni video. Ottimi, infine, l’allestimento scenico, le partiture sonore d’accompagnamento e l’uso degli oggetti, in particolar modo della maschera-tablet.

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Il vincitore

La giuria del premio, formata da Gianfranco Bergamini, Marco Zappalaglio e Lorenzo Baronchelli (direttori artistici), Chiara Bettinelli (organizzatrice teatrale), Max Brembilla e Massimo Nicoli (attori), Nadia Salvoldelli (formatrice teatrale) e Davide Locatelli (assessore alla cultura del Comune di Urgnano), ha decretato vincitore della prima edizione del “Premio Experimenta” lo spettacolo, presentato domenica 26 novembre, dal titolo “Affoga nel mio corpo, non nel mare” di e con Silvia Briozzo, coadiuvata nel testo e alla regia da Carmen Pellegrinelli.

Affoga nel mio corpo, non nel mare

“La presentazione al pubblico della pièce “Affoga nel mio corpo, non nel mare”  – si legge nelle motivazioni della giuria – conferma la grande qualità interpretativa di Silvia Briozzo, e la forza di un testo – scritto a quattro mani con Carmen Pellegrinelli che ne cura anche la diligente regia – che sa trattare, con crudo realismo ma anche con delicata poesia, il tema della migrazione e del rapporto con l’altro e la sua cultura. Decisamente riusciti, nella prova attoriale della Briozzo, l’alternanza dei registri, che vanno dal comico al drammatico e la dichiarata scelta drammaturgica della confessione. Particolarmente significativi sono alcuni passaggi e il gioco autoironico sulla propria debordante fisicità. Quest’ultimo aspetto, unitamente a un notevole controllo vocale dei vari personaggi sono i punti di forza dello spettacolo. L’allestimento scenografico, scevro da tecnologie con l’eccezione di due microfoni a filo, è coerente con la scarna essenzialità della pièce. Bene valorizza una prova d’attrice decisamente riuscita”. La pièce riceverà, sotto forma di cachet, un premio in denaro di euro 1.000,00.