Turismo sull’Adda: in sei Comuni arrivano i totem informativi.   Un investimento di 150mila euro per far conoscere il territorio attraverso 55 cartelli.

Da Cassano a Imbersago

Cassano   è capofila di una aggregazione territoriale composta da  Inzago, Trezzo sull’Adda, Truccazzano, Vaprio d’Adda, Cornate d’Adda, Roncello, Busnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Imbersago e Canonica d’Adda e con il partenariato di Confcommercio di Milano e Associazione 3 + Design.

I distretti

Nel 2015 l’Amministrazione di Cassano  ha partecipato al bando regionale Distretti dell’attrattività, che concede un contributo a fondo perduto del 50% della spesa fino a  un massimo di 385mila euro. La Regione ha riconosciuto al Comune, in qualità di capofila, il  contributo  di  379.720,06 euro  prevedendo  il saldo di  187.220,06. Ora si     individuerà   chi dovrà occuparsi della fornitura e della posa dei cartelli informativi attraverso una procedura negoziata, per una   spesa presunta di  149.366,57 euro.

I luoghi d’interesse e i QR code

Su ogni pannello ci saranno  il nome del punto di interesse (ad esempio il Castello Visconteo-Sforzesco), la mappa, loghi  del Comune e delle associazioni come la Pro Loco, il codice Qr per la lettura multimediale e il testo descrittivo in italiano e in inglese.
Chi si occuperà dei lavori dovrà fissare i pannelli a terra e ripristinare il manto stradale e avrà 120 giorni dalla data di consegna dei lavori per terminare l’intervento. Sono state invitate a partecipare cinque ditte; le buste con le  offerte saranno aperte mercoledì 10 gennaio  presso l’Ufficio lavori pubblici   al primo piano del Palazzo comunale. L’appalto verrà aggiudicato utilizzando il criterio di selezione delle offerte al minor prezzo.

Polemiche per il costo

Saranno quindi una decina i totem in ognuno dei sei Comuni che hanno aderito al progetto e che, con tutta probabilità, saranno posizionati in primavera o comunque per l’arrivo dell’estate.
«Mi sembra una cifra molto alta – ha commentato il capogruppo di Cassano obiettivo comune Elena Bornaghi – E’ inutile avere questi cartelli se poi non si promuove davvero il turismo e non si prepara  nulla per accogliere chi viene in città. Io  avrei investito diversamente questi soldi che, provenendo dalla Regione, sono comunque dei cittadini».