Le eccellenze del settore agroalimentare sono salite “in cattedra” per presentare il proprio lavoro ai ragazzi interessati a intraprendere il nuovo corso di studi lattiero-caseari a Caravaggio.

La prima scuola casearia della Bassa

Qualche settimana fa avevamo annunciato la nascita di un percorso di studi tanto atteso nella Bassa. Si tratta di quello lattiero-caseario che prenderà il via dal prossimo anno scolastico alla Scuola per lavorare nell’Agroalimentare di Caravaggio. Finora i ragazzi interessati a lavorare in questo settore, tanto affermato sul nostro territorio, dovevano frequentare la scuola casearia di Pandino.

Eccellenze dell’Agroalimentare in cattedra

Lunedì sera l’istituto ha ospitato una serata di orientamento dedicata ai ragazzi che si troveranno davanti alla scelta del percorso di studi da intraprendere. L’incontro, però, è stato anche l’occasione per conoscere da vicino uno dei settori trainanti della Bassa, attraverso la testimonianza di due aziende d’eccellenza. Si tratta di Manrico Defendi, titolare del noto caseificio di Vidalengo e Fabio Proverbio, tra i fondatori dell’azienda ortofrutticola biologica «Castel Cerreto» a Treviglio.

scuola casearia

Apertura e trasversalità

A dare il benvenuto ai genitori e ai ragazzi è stato il preside Gianluca Recalcati, che ha subito chiarito le finalità perseguite dall’istituto.

«Ci occupiamo principalmente di formazione e il nostro obiettivo è quello di accompagnare i ragazzi a capire chi sono e quale direzione vogliono intraprendere nella  loro vita – ha detto – per questo cerchiamo di offrire loro il maggior numero di competenze possibili nel vasto settore dell’agroalimentare, trasmettendo tutta la passione che anima gli stessi docenti. Entrambi i corsi, quello consolidato di operatore agricolo e la new entry dell’operatore lattiero-caseario puntano alla massima apertura e trasversalità, perché oggi possedere una sola competenza specifica non è più sufficiente per entrare nel mondo del lavoro».

La rivoluzione del settore caseario

Il settore caseario è in continuo rinnovamento e per lavorare ad alto livello è necessario avere competenze diverse. Lo ha confermato lo stesso Defendi.

 «Il mondo caseario ha subito una vera e propria rivoluzione industriale nell’ultimo ventennio – ha sottolineato – e i cambiamenti fondamentali riguardano soprattutto la qualità del prodotto, la sua comunicazione, la regolamentazione sanitaria e la concorrenza globale. Tutti elementi che necessitano di un apprendimento continuo e devono andare a braccetto con la passione per un prodotto, il formaggio, che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio. Guardare al futuro dunque, ma senza dimenticare la tradizione».