Musica tra i banchi di scuola, all’Ic Grossi si suona il violino. Una volta era il flauto. Tutti i genitori si ricordano i loro figli strimpellare in casa con il flauto tra le mani per imparare la lezione di musica. Ora non più. All’Ic Grossi a risuonare nelle aule sono state le note del violino.

All’Ic Grossi si suona il violino

Un’iniziativa a cui hanno partecipato le classi quarte delle Battisti e Mozzi grazie al progetto della scuola di musica “L’Accademia” con la Fondazione Cariplo. Tutti i bambini delle quarte, proprio tutti, hanno avuto l’opportunità di incontrare ciascuno con la propria classe per un mese una musicista. Quattro appuntamenti gratuiti, in aula più di 20 violini, veri.

La magica bellezza del violino

“Un’iniziativa meravigliosa di cui siamo grati alla direttrice della scuola musicale cittadina Elisabetta Magri – ha commentato la dirigente scolastica Nicoletta Sudati – I bambini e le bambine gradualmente guidati si sono avvicinati a questo strumento, alla sua magica bellezza,
accarezzando con le dita la sinuosa cassa armonica, sfiorando le due fessure a effe e le corde, dal ponte fin su alla chiave di accordatura e all’ondulata chiocciola, appoggiandosi alla mentoniera accogliente come un palmo di mano amico, impugnando morbidamente l’archetto che scivola con i suoi crini, senza brandirlo come un’arma, ma dando attenzione a chi sta vicino a noi”.

La voce del violino

Lo sappiamo, non si impara a suonare uno strumento in poco tempo, tanto meno il violino. Ma ci si può avvicinare, conoscerne le parti, abbracciarlo come un compagno, averne cura e protezione, ascoltare la maestra che lo accarezza con l’archetto, lo culla e si culla mentre suona, riconoscere il timbro di questo struggente strumento, provare a muovere e spostare tutte le cinque dita e non più solo l’indice come
d’abitudine sul tablet o il pollice sul cellulare. Provare a stringere violino e archetto e scorrere tempo e spazio su un suono vivo. Sentire dentro la voce del violino.

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Collaborazione da mantenere

Per l’Ic Grossi la collaborazione con l’Accademia è valida, proficua, sicuramente da mantenere.
“La Grossi per vocazione ha legami col territorio, con le sue associazioni di volontariato e culturali e in particolare con le scuole di musica – ha concluso Sudati – Siamo orgogliosi e riconoscenti della collaborazione con Musica per passione, vero sostegno e ricchezza per il nostro indirizzo musicale. Siamo lieti del protocollo d’Intesa con il CESM che ha valorizzato l’Orchestra dei giovani flauti; ora siamo contenti di questa nuova collaborazione con L’Accademia a cui va tutto il nostro grazie”.

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