Duecento firme in meno di un’ora per sensibilizzare l’Amministrazione sul problema della sicurezza dei bambini in entrata e in uscita dalla scuola. Per quanto infatti esista da tempo il divieto di transito in via Don Giavazzi negli orari di entrata e uscita dalle scuole sono in molti a non rispettarlo. Colpa anche, secondo gli automobilisti, della scarsa visibilità del cartello di divieto.  Ma presto non sarà più un problem.

Multe non pagate e furbetti del divieto, la raccolta irme

Aveva già fatto scalpore la notizia, emersa durante l’ultimo consiglio comunale, che il Comune di Verdello si è visto costretto a stanziare a bilancio 5mila euro in più rispetto ai 9mila previsti ad inizio anno per la notifica dei verbali delle sanzioni. La capogruppo di «Verdello di tutti» Rita Rovaris aveva tra l’altro fatto notare come moltissima gente non pagasse le multe. Su 80mila euro di sanzioni ne sono stati infatti incassati solamente 36mila.
Il comitato genitori ha deciso di lanciare una raccolta firme per sensibilizzare il sindaco sul problema. Raccolta che ha avuto un buon successo. Mercoledì pomeriggio in poco meno di un’ora sono stati quasi duecento i genitori che hanno firmato la petizione.

Vivi Verdello all’attacco

«Un altro anno è passato e tutto è rimasto immobile – ha detto Boi – tuttavia mi auguro che il profumo di elezioni aumenti l’attenzione di chi amministra. Voglio porre la lente di ingrandimento su di un tema a me caro come cittadino, genitore e consigliere. Da ormai un anno l’uscita dalla scuola primaria è diventata selvaggia e senza controllo. Certo, noi genitori non siamo esenti da colpe ma il venir meno della presenza costante di un agente di polizia locale e la pessima segnalazione del divieto di circolazione negli orari di entrata e di uscita resta un nervo scoperto per la sicurezza dei nostri cittadini più importanti: i nostri figli. La Polizia locale quando è presente ha l’ordine di prendere i numeri di targa e mandare le multe a casa dei malcapitati. Multe che un verdellese su 4 non paga. Nei verbali dei Consigli comunali sono riportate chiaramente le affermazioni del sindaco a riguardo, ovvero che i cartelli siano sufficienti a garantire la sicurezza».

La lettera dei genitori

Anche il presidente del comitato genitori Massimo Stucchi ha scritto una lettera al sindaco Luciano Albani per chiedere un suo interessamento al problema. «I cartelli di divieto di transito apposti all’inizio e alla fine della via Don Giavazzi non sono, nostro malgrado, risolutivi della situazione di pericolo che si viene giornalmente a creare. Certamente la presenza di marciapiedi su entrambi i lati della strada garantisce una certa sicurezza, tuttavia non sufficiente vista la ressa che si crea all’entrata e all’uscita dalla scuola e la presenza di molte biciclette. La presenza del vigile sul territorio sarebbe sicuramente una garanzia per la sicurezza dei minori e un deterrente all’utilizzo del tratto di strada negli orari di divieto. Noi genitori crediamo che sia necessario un confronto costruttivo anche per chiarire dubbi, incertezze e preoccupazioni che ci affliggono. Il comitato genitori si rende disponibile a un incontro per risolvere questa spiacevole situazione e trovare una soluzione che accontenti gli interessi di tutti».

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La replica del sindaco: “Messa in sicurezza entro settembre”

Ma il sindaco Albani ha assicurato che il problema sarà definitivamente risolto entro l’inizio del prossimo anno scolastico: «L’Amministrazione si è già mossa per risolvere il problema – ha detto -E’ prevista la realizzazione di una pista ciclopedonale che arrivi fino alle scuole e l’installazione di un semaforo all’inizio e alla fine della via per togliere ogni equivocità sulla presenza del divieto. Divieto che in ogni caso esiste e che va rispettato. Al momento non abbiamo le risorse per garantire la presenza di un agente di Polizia locale per 5 giorni a settimana 3 volte al giorno per il posizionamento delle transenne.

Cercasi volontari

Le transenne le abbiamo. L’anno scorso per posizionarle c’erano volontari e lavoratori socialmente utili. Oggi il comune non può più usufruire degli Lsu e i 3 o 4 genitori che si erano offerti volontari per il posizionamento delle transenne dopo qualche settimana, essendo da soli, hanno desistito. Speriamo che ci siano degli altri genitori disponibili a posizionare le transenne e siamo pronti a raccogliere le adesioni». Il progetto di messa in sicurezza di via Don Gavazzi è stato approvato venerdì e sarà dato in appalto nel mese di febbraio. I lavori, della durata stimata di un mese, saranno poi realizzati durante l’estate, quando i bambini non dovranno andare a scuola.