Un contributo salva direzione didattica e plesso di Offanengo. Sono stati stanziati 1700 euro per il trasporto scolastico degli alunni.

Scuolabus solo verso Soncino

Da quando il sindaco di Casaletto di Sopra Luca Cristiani ha deciso di non far più parte dall’istituto comprensivo «Falcone e Borsellino» di Offanengo e di passare a quello di Soncino, si sono sollevati un po’ di problemi soprattutto per le famiglie residenti a Casaletto, i cui bambini frequentano la primaria di Ricengo. Volendo continuare a mandare i propri figli alle elementari «Sandro Pizzi», mamme e papà casalettesi hanno dovuto noleggiare un bus privato con la funzione di trasporto scolastico, alternativa necessaria ma comunque costosa. Ed è così che, dopo un anno di servizio autogestito, il gruppo di genitori, nelle scorse settimane, ha chiesto al Comune di Ricengo un contributo di partecipazione alla spesa, richiesta attentamente valutata dalla Giunta composta dal sindaco Ernestino Sassi, dal vice Giuliano Paolella e dall’assessore Giuseppina Colombetti.

Rischio chiusura

«Occorre considerare che l’impatto della scelta del Comune di Casaletto, se non avversata dai genitori, per il plesso scolastico di Ricengo, oltre che per la direzione didattica di Offanengo, sarebbe stato sicuramente negativo – si legge nella nota protocollata dagli uffici comunali – Infatti, in conseguenza di ciò, le famiglie degli alunni avrebbero potuto essere indotte, in quanto costrette, ad abbandonare il plesso scolastico di Ricengo. Tale probabile evento avrebbe prodotto (e potrebbe cagionare tuttora) effetti negativi come la perdita di alunni per il plesso scolastico di Ricengo, con connesso pericolo di chiusura del medesimo, a fronte di un numero di presenza non particolarmente elevato, ma anche l’aumento di spese di segreteria per la direzione didattica e la perdita della continuità dei rapporti fra gli alunni di Casaletto e gli alunni già presenti in Ricengo».

In arrivo il contributo

Tutto questo, per la Giunta, si è configurato come un chiaro interesse pubblico e una chiamata ad intervenire, nonostante non sussista la competenza territoriale sulle famiglie casalettesi. Gli Amministratori hanno quindi deciso di accogliere la richiesta e ad erogare un contributo di 1700 euro.