Chiamasi coupe de theatre: mentre tutta la Bassa parla del progettone logistico di Zalando a Caravaggio, il colosso dell’E-commerce si chiama fuori e smentisce tutto.

“Area non presa in considerazione”

La notizia è arrivata poco fa dall’ufficio stampa della multinazionale. “Recentemente sono apparsi sui media degli articoli in cui si afferma che l’area scelta per l’apertura del nuovo centro logistico di Zalando, annunciato lo scorso agosto, sarebbe Caravaggio, in provincia di Bergamo” scrivono. “L’azienda è costretta a smentire fermamente tali informazioni e aggiunge che Caravaggio non è tra le aree prese in esame per il progetto. L’area in cui sorgerà il nuovo centro logistico verrà annunciata da Zalando attraverso una comunicazione ufficiale a tempo debito”.

Interessamenti da Milano

Le indiscrezioni sul fatto che ci fossero i tedeschi dell’e-commerce dietro  gli intermediari che nelle scorse settimane hanno scritto  ai Comuni della Bassa in cerca di un’area logistica, erano state prese molto sul serio anche dalla politica locale. Anche il Giornale di Treviglio ne aveva dato conto circa un mese fa. Ieri poi la notizia è stata ripresa dalla stampa dopo un incontro a Treviglio e anche Legambiente si è fatta avanti con un comunicato stampa in merito. Ora la clamorosa smentita che rimette la palla in centro.

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L’intermediario in campo

A farsi avanti era stata un’immobiliare del Milanese. Tutti i Comuni della zona tra Calvenzano, Casirate, Arzago, Caravaggio e Treviglio erano stati contattati. L’intermediario cercava un’area di circa 100mila metri quadrati per un’attività logistica. E alla fine era proprio sulle due aree di Caravaggio che si era focalizzato il dibattito. Da una parte il Pip di via Panizzardo, dall’altra,  in polo position, quella dell’interporto a ridosso di Brebemi.