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Bimbi dimenticati in auto: che incubo! “Modifichiamo Codice della strada”

Sono 600 quelli morti nel mondo, nel 1998. La proposta del deputato Bordo per prevenire tragedie sempre più frequenti

Un dispositivo da tenere in auto, obbligatoriamente, che  segnali la presenza di bimbi dimenticati nel seggiolino. Rendendo impossibili o perlmeno molto più improbabili queste penose, incredibili tragedie. Lo propone il deputato cremasco Franco Bordo (Articolo Uno – Mdp).

“Aggiornare il codice della strada”

«Appare quanto mai urgente introdurre nuove disposizioni nel codice della strada per rendere obbligatorio un sistema di allarme che segnali la presenza del bambino nel seggiolino del veicolo e scongiuri possibili e inspiegabili tragedie, come quella accaduta recentemente a Castelfranco di Sopra (Arezzo), che ha visto la morte di una neonata di soli 18 mesi, e tante altre che si ripetono oramai troppo spesso» ha spiegato il deputato, commentando un emendamento presentato con Gianni Melilla ad alcune norme di modifica del Codice della Strada in via di approvazione alla Camera dei Deputati.

Fenomeno in aumento: 600 vittime nel mondo dal 1998

“Una ricerca condotta da Gene Weingarten, giornalista del Washington Post, spiega che questo tipo di fatti sono aumentati dagli anni ’90 (dal 1998 a oggi sono migliaia i casi accertati e più di 600 le piccole vittime nel mondo, il 90% sotto i 3 anni di età), da quando cioè la diffusione dell’airbag anteriore lato passeggero ha spinto gli automobilisti a posizionare i seggiolini dei propri figli sul divanetto posteriore della vettura, spesso al di fuori del campo visivo del genitore” spiega Bordo.

“Amnesia dissociativa”: un incubo per ogni genitore

“Ad aggravare la situazione ci sono anche altri fattori di rischio, come il bambino che si addormenta e “sparisce” acusticamente dall’attenzione di genitori sempre più alle prese con le frenesie, gli stress e la mancanza di riposo tipici dei ritmi della società di oggi. Amnesia dissociativa, dicono gli esperti”.

Tecnologia in aiuto

«Contro gli abbandoni involontari viene in aiuto la tecnologia: proprio recentemente un’applicazione per smartphone, già molto diffusa, è stata arricchita di una funzione gratuita di “Promemoria bimbo in auto”; si tratta di una notifica accompagnata da un segnale sonoro che ricorda al guidatore di controllare con cura l’abitacolo una volta giunti a destinazione. Il suo obiettivo è quello di sostituirsi idealmente alla voce di chi sta dormendo o giocando nel seggiolino posteriore» spiega Bordo. «La prima applicazione al mondo nata per aiutare i genitori a scongiurare il suddetto pericolo si chiama Infant Reminder ed è italiana, ideata dal messinese Giuseppe Ferrito: è totalmente gratuita e, oltre a funzioni simili a quelle suddette, permette anche di inviare sms e mail di promemoria precedentemente memorizzati oltreché allarmi sonori e visivi durante il tragitto pianificato col gps e all’arrivo a destinazione. Un altro sistema collega lo smartphone al sistema infotelematico dell’auto e lancia un avviso sonoro quando la connessione si interrompe per ricordare a chi sta scendendo dall’auto il bambino sul divanetto posteriore».

“Il Parlamento approvi una norma semplice e utile”

«Con le nostre proposte emendative prevediamo l’obbligo di dotare il parco auto circolante in Italia di dispositivi di allarme». Nello specifico, gli emendamenti al comma 1 dell’articolo 172 del codice della strada prevedono che i seggiolini siano “dotati di un dispositivo di allarme antiabbandono”. Decine di migliaia di italiani hanno già sottoscritto petizioni in tal senso; l’auspicio è che il Parlamento approvi rapidamente una norma tanto semplice quanto utile per scongiurare nuove tragedie familiari».

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