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Per la sicurezza Antegnate sceglie il controllo del vicinato

L’Amministrazione Lanzini punta sul controllo del vicinato per ridare più sicurezza al paese.

L’Amministrazione Lanzini punta sul controllo del vicinato per ridare più sicurezza al paese. Il progetto è stato presentato ufficialmente mercoledì sera in sala consiliare. Questo sistema di auto-sorveglianza, che sempre più sta prendendo piede nel nostro territorio, fu consigliato come arma efficace contro furti e crimini dal consigliere di minoranza Angelo Poma.

Lo scopo principale dell’iniziativa

L’Amministrazione, dopo aver partecipato ad un incontro a Fontanella, si è mobilitata per portare ad Antegnate questo sistema che tanto piace. E in soli due mesi sono riusciti ad organizzare il tutto. Lo scopo principale del controllo del vicinato secondo il sindaco Andrea Maria Lanzini? “Questo strumento – ha detto – non deve dare solo una maggiore sensazione di sicurezza, ma deve ricreare un sentimento di comunità e coesione sociale che in questi anni si è perso”.

Un sistema innovativo

Il controllo del vicinato infatti non si basa su ronde o su un’esposizione al rischio, è invece una collaborazione tra i residenti della stessa zona di una via di un quartiere o di un gruppo di villette, che conoscendo capillarmente il luogo che abitano, proprio perché lo abitano, sono gli unici ad accorgersi di anomalie come invece un uomo delle forze dell’ordine non potrebbe fare.

Entusiasmo e diffidenza

Molto è stato l’entusiasmo tra i partecipanti della riunione, anche se non sono mancate delle perplessità. Ad esprimerle ci ha pensato Raffaella Andreini. “Io, gestendo un locale che si trovo all’incrocio di due strade – ha detto – vedo accadere molte cose strane. Eppure è capitato che qualora segnalassi alle dovute autorità, queste alla fine non intervenivano, credendo che il mio fosse un falso allarme, quando alla fine i fatti mi hanno sempre dato ragione. La domanda è questa: se faccio parte del controllo del vicinato ho una corsia preferenziale con le forze dell’ordine?”.

Una sfida alle forze dell’ordine

A rispondere ci ha pensato il coordinatore del gruppo di Romano Mario Suardi. “Avere una corsia preferenziale – ha detto – è impossibile, però questa è anche una sfida alle forze dell’ordine, fargli capire che ora la comunità è parte attiva nel controllo del territorio e nel mantenimento della sicurezza”. Infine l’ultimo problema riscontrato da una ragazza di Cividate, dove già il CdV c’è, è la questione “anziani”. Non utilizzando Whatsapp è difficile contattarli e questo è spesso un problema.

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