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E’ lotta contro le nutrie… i dati lasciano sperare

I primi dati dell'operatore faunistico di Fara Olivana con Sola lasciano sperare per una risoluzione del problema.

Un problema, quello delle nutrie, che da tempo minaccia le coltivazioni della Bassa. Il Comune di Fara Olivana da marzo ha deciso di ricorrere a misure drastiche e i dati lasciano sperare. Il problema sembra quasi essere risolto.

I dati dell’operatore faunistico

I dati sono chiari. Da marzo, quando la sindaca Sabrina Severgnini ha contattato l’operatore faunistico per occuparsi del problema nutrie, la situazione è nettamente migliorata. 46 sono gli esemplari uccisi. Un dato significativo, soprattutto perché ad oggi, per legge, non è più possibile sparare direttamente a questi animali. Bisogna infatti prima catturali per mezzo di alcune gabbie disseminate qua e là e poi una volta ingabbiati, si può utilizzare una carabina ad aria compressa ed i piombini.

Un risultato ottimo

“L’eradicazione delle nutrie – ha detto Mario Giavarini –  sta dando buoni frutti. Abbiamo anche sparato a 217 piccioni e 30 cornacchie. Un risultato importante per i nostri coltivatori”. Le operazioni iniziate a marzo stanno dando buoni risultati. Tra i più contenti, ovviamente, ci sono i contadini. Queste specie animali, infatti, sono note per i danni che recano all’interno dei campi. Il problema si registra un po’ ovunque. La decisione congiunta di Fara e Isso di porre fine definitivamente al problema pare però funzionare.

I problemi legati all’operazione

“I risultati ci sono – ha detto l’ausiliare faunistico – però bisogna migliorare il tutto. In primis a livello di leggi ambientali. Se potessimo sparare alle nutrie al posto di ingabbiarle, lavoreremmo meglio e i risultati sarebbero migliori. Inoltre noi siamo tutti volontari e lavoriamo per lo più nel weekend. La Provincia non ci dà nulla. La sindaca di Fara ci dà un leggero contributo, però le cartucce sono care. Ne spariamo in media 1600. Qualcuno dovrebbe darci una mano anche economicamente”.

 

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