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“Noi Caravaggio”: ora cerchiamo il salto di qualità

Sulla figura del Merisi OpenRoad rilancia: "Senza originali, bisogna creare un percorso attraverso i luoghi della sua vita"

“Noi Caravaggio” volge al termine e OpenRoad tira le fila dell’iniziativa dedicata all’anniversario della nascita di Michelangelo Merisi. “Ci siamo, dobbiamo trovare la nostra strada”.

Primo anno per OpenRoad

Per la prima volta quest’anno l’Associazione OpenRoad ha partecipato in forze all’iniziativa “Noi Caravaggio”, ormai una tradizione per la città. Lo scorso anno, nel 2016, con le attività appena avviate, avevano collaborato marginalmente con l’apertura straordinaria di Palazzo Gallavresi, ottenendo un riscontro molto ampio con un pubblico di 150 persone.

Tanti eventi

“In questa edizione abbiamo invece proposto un nostro roster di eventi che hanno coperto in particolare le giornate di sabato 30 settembre (nelle piazze principali) e domenica 1 ottobre – ha commentato il presidente Juri Cattelani – Da un lato l’esibizione di Up.Air.On, gruppo artistico che esegue performance di arte aerea che è stata largamente apprezzata dal pubblico, circa 600 persone presenti, con commenti molto positivi e la richiesta di riproporre da parte di chi non ha potuto partecipare. Dall’altro lato abbiamo proposto lo spettacolo di Mister Gabriel, giocoliere dedicato principalmente ai bambini.

L’arte su tutto

Oltre alle esibizioni è stata riproposta la visita a Palazzo Gallavresi, che rientra in “Non solo Caravaggio”, il calendario di visite dedicate a Michelangelo Merisi e agli altri artisti caravaggini.
Visita che nella giornata di domenica è stata riproposta insieme a quella alla Chiesa Parrocchiale ed all’aggiunta della mostra “Percorsi introspettivi dell’anima” a cura di Eugenia Harten.

Come fare il salto di qualità?

“Noi Caravaggio è un evento che ha le potenzialità per raggiungere un pubblico regionale, se non addirittura nazionale – ha commentato Cattelani – Per compiere un salto di qualità e riuscire finalmente a dare un volto riconoscibile a questa ricorrenza dobbiamo da un lato trovare e fissare una linea guida, dall’altro investire sull’informazione e sulla pubblicità verso l’esterno, prendendo spunto anche dalle altre importanti feste presenti in Provincia di Bergamo. Questa edizione 2017, con tutte le criticità che in eventi come questo sono ineliminabili, va nella direzione giusta: per la prima volta in tanto tempo è stata ricreata un’atmosfera, requisito fondamentale. Credo che l’arte di strada, le esposizioni, la rievocazione, la musica, senza dimenticare i riferimenti a Michelangelo Merisi, siano gli elementi essenziali per ottenere un vero successo che cresca nel tempo”.

Juri Cattelani, presidente di OpenRoad 

Un percorso attraverso i luoghi della sua vita

“La mostra “Dentro Caravaggio” ha senza dubbio acceso i riflettori sulla figura di Michelangelo Merisi, ponendolo al centro della discussione sull’arte in Italia. Senza dubbio per i caravaggini è un grande onore, specialmente considerando che si tratta di un artista che è stato riscoperto solamente da qualche decennio – ha aggiunto – Per quanto riguarda la città stessa di Caravaggio, dobbiamo scendere a patti con l’assenza di opere originali e l’impossibilità di ospitarne per lungo termine. Non possiamo chiedere a chi visita la mostra di Milano per ammirare degli originali di compiere il tragitto fino a Caravaggio senza nessuna vera opera da offrirgli. Quello che possiamo fare è offrirgli un’alternativa valida: creare un percorso cittadino sulla sua figura, un racconto che passi per i luoghi fondamentali della sua vita”.

La mostra? Non l’abbiamo ignorata

“OpenRoad sta lavorando in questa direzione, e non abbiamo certo ignorato la mostra di Milano – ha concluso Cattelani – non a caso la promozione mirata sulla zona e la scelta di nominare l’iniziativa “Non solo Caravaggio” ha portato in città, nella visita guidata al centro di domenica 1 ottobre, un gruppo molto variegato, proveniente da lontano e soprattutto informato su “Dentro Caravaggio”, che ha colto l’occasione per visitare anche la nostra città.”

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