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La nuova scuola “oscura” la battaglia di Cortenuova

La Battaglia di Cortenuova, avvenuta 780 anni fa, è riportata nei manuali scolastici, ma quest'anno non ci sarà alcun evento a ricordarla.

Sono trascorsi 780 anni da uno degli scontri più cruenti e significativi del medioevo. La battaglia di Cortenuova: un evento epocale, noto a tutti, riproposto sempre con interesse dai manuali scolastici. Come dimenticarsene quindi? E invece qualcuno un po’ smemorato c’è.

Gli smemorati

Si tratta del sindaco Gianmario Gatta e del suo team, accusato dal gruppo di minoranza «Insieme per Cambiare» di menefreghismo. Perché, fa strano dirlo, ma nonostante la ricorrenza (che cade il 27 novembre), in paese non ci sarà alcun tipo di festeggiamento particolare. Fatto ancor più singolare se si nota come in realtà l’Amministrazione Gatta sia molto attenta a commemorare l’evento, come fece solo un anno fa, per i 779esimo anno della battaglia, quando fu possibile vedere tramite i visori dati dalla Regione – a un costo esorbitante – la riproduzione video dello scontro con tanto di spiegazione audio.

La scuola ci ha assorbito

«Non è che ci siamo dimenticati della battaglia – ha spiegato Gatta – ma la nuova scuola ha impegnato tutto il nostro tempo». In sintesi, per ora, il vecchio può aspettare, bisogna occuparsi del futuro. Argomentazione che non è andata giù a Romualdo Natali, capogruppo di minoranza, che è partito all’attacco.

L’attacco di Natali

«All’Amministrazione non interessa ricordare un evento che è riportato su tutti i libri di storia – ha detto – Poi come si fa a dire che è importante la cultura se viene trascurato questo fatto storico? La cultura non è solo quella omogeneizzante o quella degli altri. E’ soprattutto la nostra. Sarebbe stato sufficiente  promuovere le iniziative già intraprese gli scorsi anni. Come la rivisitazione della battaglia on-line, insieme alla proiezione di documentari già esistenti praticamente a costo zero. In merito alla nuova scuola era lapalissiano che avrebbe sottratto risorse sia economiche che energetiche. E a proposito mi sarebbe piaciuto votare il referendum sull’autonomia nella nuova scuola, purtroppo i reiterati rinvii e ritardi non l’hanno consentito».

In futuro si farà più e meglio

Non è tardata ad arrivare la replica di Gatta. «Ammettiamo che quest’anno ahimé non siamo riusciti a organizzare nulla – ha detto – ma sarà nostro impegno per l’anno prossimo commemorare il fatto storico in maniera più organica. Non ci siamo dimenticati della nostra cultura e di noi, semplicemente gli impegni per la nuova scuola ci hanno assorbito molto tempo».

Tornare ai visori

Tra le opzioni future, comunque, Gatta vorrebbe recuperare l’idea dei visori che tendenzialmente hanno avuto un buon successo. «Questa modalità è sicuramente efficace – ha spiegato – anche perché è una sorta di museo itinerante, sono i visori ad andare dal pubblico e non viceversa. Quindi se anche non si festeggerà nel giorno dell’anniversario, si potrà ricordare la battaglia più in là».

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