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L’Unione inquilini blocca lo sfratto

L'Unione inquilini è intervenuta questa mattina per impedire lo sgombero di una famiglia con due figli minori. Sul posto anche il sindaco che, però, ha dato man forte al proprietario

L’Unione inquilini blocca uno sfratto a Boltiere: “Fallimento per l’Amministrazione”.

Lo sfratto

E’ successo questa mattina, a Boltiere, dove era prevista l’esecuzione dello sfratto nei confronti di una famiglia di immigrati, padre madre e due bambini piccoli. “Da diverso tempo gli attivisti incaricati del nostro sindacato nei mesi scorsi avevano sollecitato i servizi sociali del Comune – ha spiegato il segretario provinciale Fabio Cochis – a operare per un percorso di reinserimento abitativo e lavorativo (il padre e la madre sono entrambi privi di occupazione)”.  E così questa mattina l’ufficiale giudiziario si è presentato alla porta dell’abitazione in via IV novembre.

Rifiutato il compromesso

“L’ufficiale giudiziario non ha prestato ascolto alla richiesta di dilazione, anche di pochi giorni, avanzata dal nostro attivista Davide Canto, presente in loco con il presidio di solidarietà alla famiglia sfrattata – ha aggiunto Cochis –
Informato il Comune, si sono presentate anche il sindaco Armida Forlani e l’assessore ai Servizi Sociali Anna Ceresa, non per prendersi cura della famiglia e dei bambini che piangevano terrorizzati, ma – con grande sorpresa – per dare man forte al proprietario, conosciuto in paese come proprietario di altri svariati alloggi affittati a famiglie immigrate, il quale voleva senz’altro e subito entrare in possesso dell’appartamento”.

Sul posto anche i carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri si è presentata davanti all’appartamento chiamata proprio dall’ufficiale giudiziario. “La situazione si è sbloccata proprio grazie ai carabinieri che hanno ricordato che le autorità preposte devono essere preventivamente informate delle esecuzioni di sfratto al fine di poter predisporre una sistemazione alternativa, a maggior ragione quando sono coinvolti minori – ha proseguito Cochis – A questo punto l’ufficiale giudiziario ha accolto le nostre richieste concedendo quindici giorni di proroga dello sgombero. Due settimane che possono essere preziose per poter individuare un alloggio alternativo per la famiglia sfrattata”.

Fallimento per il Comune

Il ruolo avuto dal sindaco e dal suo assessore non è piaciuto all’Unione inquilini. Un comportamento “sgradevole”, come lo ha definito Cochis per un’Amministrazione di centrosinistra. “Altri otto sfratti in corso nel paese di Boltiere – ha commentato Davide Canto – significa che questa Amministrazione ha fallito completamente nella politica per la casa”.

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