Con delibera del 18 settembre 2017  la Giunta di Canonica ha approvato una transazione stragiudiziale con la società che gestiva i parcometri. Ed è polemica.

L’appalto

Parcometri ancora al centro del dibattito. Nella gara vinta da “Italia s.r.l.”, la società avrebbe dovuto:
1. Fornire, installare e manutenere i parcometri per 2 anni
2. Tenere tutto l’incasso per sé
3. Versare al Comune il 51% degli introiti, ma comunque non meno di 30mila euro annui
4. Mettere a disposizione un ausiliario del traffico per 12 ore la settimana per la verifica del corretto utilizzo dei parcheggi e per sanzionare gli inadempienti”.

Nessun costo a carico del Comune e, oltre al canone, avrebbe incassato anche le multe. Tuttavia la società non ha fornito tutti i documenti necessari per il contratto ed è stata dichiarata decaduta dall’incarico. La gestione passa all’Amministrazione comunale.

La minoranza

“Oltre alla diminuzione degli introiti dei commercianti canonichesi, ora siamo arrivati anche alla manovra che penalizzerà il Comune – attacca la minoranza – E’ superfluo dire che l’avevamo previsto. Riteniamo che la società lo abbia fatto coscientemente, dopo aver visto che l’appalto non reggeva e puntando alla transazione che è arrivata. Siamo passati dall’ipotizzare un incasso per il Comune di Canonica di 60mila euro su due anni senza alcuna spesa, a doverne pagare 56mila in quattro, con delle entrate incerte e a cui si deve sommare il costo degli agenti di Polizia locale;
Se le entrate continueranno a essere basse, cosa pensate farà l’ amministrazione per incassare di più e recuperare soldi per sostenere questi costi?”

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Il sindaco

“I parcheggi incriminati si riempiono e si svuotano nelle diverse fasce orarie, garantendo quella rotazione degli stalli che prima non era minimamente garantita – ha replicato il primo cittadino Gianmaria Cerea – Perché ora la minoranza si preoccupa dei mancati incassi dell’Amministrazione, quando per mesi ha sostenuto che i proventi dei parcheggi servivano solamente a fare cassetta? La scelta iniziale di affidare la loro gestione in concessione è avvenuta dopo confronto tra le varie soluzioni prospettate. La recente transazione con la società affidataria, dopo la verifica dei primi mesi di gestione, è stata ritenuta quella più di buon senso e a tutela dell’Amministrazione stessa, che ha evitato lunghi contenziosi legali. Gli incassi mensili accertati in questi primi mesi coprono abbondantemente la spesa sostenuta”.