La piattaforma ecologica di Castel Rozzone non smette di far discutere e a sorpresa arrivano le dimissioni della presidente dei “Volontari Castel Rozzone” Maria Teresa Pala.

Dimissioni a sorpresa

La presidente dimissionaria Maria Teresa Pala

Prosegue la bagarre tra Comune, volontari e cooperativa Berakah (che attualmente gestisce la discarica). Di certo però nessuno si aspettava che nel frattempo arrivassero le dimissioni da parte di Maria Teresa Pala, da tre anni presidente dell’associazione Volontari Castel Rozzone. “Mi sono trovata a prendere questa decisione per via di problemi interni che ritengo non sia opportuno rendere pubblici – ha dichiarato la Pala – Il mio mandato sarebbe dovuto concludersi a dicembre e in ogni caso non l’avrei rinnovato. Dopo alcune considerazioni ho però ritenuto di rassegnare le mie dimissioni al direttivo prima della scadenza”.

I furti

Ad accendere la discussione, già qualche settimana fa, è stata l’escalation di furti effettuati dai malviventi all’interno della discarica, ritenuta ormai per loro una sorta di “supermercato per la rivendita”. Solo due settimane fa infatti i ladri sono entrati nella piazzola per ben tre volte in una settimana, portandosi via soprattutto motori di elettrodomestici e rame. “Una volta entrati nei cassoni cercano fino a quando non trovano quello che gli interessa, per poi scappare – aveva spiegato rassegnato il responsabile della discarica Ilario Bussini – Ormai praticamente i ladri entrano qui dentro una sera sì e l’altra no: le telecamere ci sono ma non arrivano a controllare fino ai cassoni contenenti i rifiuti”. E così i malviventi possono continuare a rubare praticamente indisturbati, scegliendo con calma la merce da portare via. Anche questa settimana infatti si sono registrati nuovi furti in discarica, e questa volta nel mirino dei ladri ci sono state le vecchie televisioni.

Leggi anche:  Alberto Mattioli dimissionario, lascia il basket sbattendo la porta

Chi controlla?

A denunciare una grave mancanza di sicurezza e controllo è stato Adelio Pavesi, capogruppo di minoranza e membro del direttivo dell’associazione “Volontari Castel Rozzone”, secondo il quale questa lacuna di sorveglianza potrebbe essere pienamente colmata dalla presenza dei volontari, che chiedono al Comune la sottoscrizione di un nuovo regolamento che consenta loro di sorvegliare al meglio l’area. “L’attuale regolamento infatti non contempla la figura dei volontari, ma prevede tre soggetti specifici: il Comune, il gestore facente riferimento alla Berakah e gli utenti – ha spiegato Pavesi –  Serve qualcuno che garantisca il controllo e la sicurezza e che sia super partes al gestore e ai suoi operatori. Un compito che i nostri volontari potrebbero benissimo assolvere”. Più diplomatica era poi stata la replica del sindaco, Giusy Finardi, che si è detta disponibile al confronto, purché ci si attenga alle normative.