Capotreno licenziato: “Misura assurda e oltraggiosa”. E’ arrivata anche sui banchi del Consiglio regionale la vicenda che accaduta a settembre sulla linea Cremona-Brescia e che ha portato al licenziamento di un capotreno in seguito a un violento diverbio con un passeggero senza biglietto che lo aveva poi rapinato.

Capotreno licenziato, interrogazione in Regione

Il provvedimento di licenziamento, confermato lo scorso dicembre, aveva riscosso l’indignazione di molti. Una decisione esagerata, secondo molti, che Trenord avrebbe dovuto rivedere. A sostenerlo anche Fratelli d’Italia che ha presentato un’interrogazione firmata in primis da Riccardo De Corato che ha chiesto a Regione di intrevenire presso Trenord a tutela del capotreno licenziato dall’azienda a seguito di un violento diverbio con un passeggero sprovvisto di biglietto.

Una misura assurda e oltraggiosa

Il licenziamento è stata “una misura assurda e oltraggiosa”, si legge nell’interrogazione, dal momento che il capotreno ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso che lo hanno dimesso con una prognosi di sei giorni. Il Sottosegretario Alessandro Fermi ha risposto che Trenord agisce in totale autonomia per quanto riguarda i rapporti con il personale. Regione Lombardia cercherà comunque di approfondire la vicenda tramite i suoi rappresentanti nell’azienda per verificare le possibilità di intervenire.