Consiglio in streaming? A Ghisalba la maggioranza boccia la proposta delle minoranze. «L’impianto costa troppo e ci teniamo il Consiglio alle 18.30».

Consiglio in streaming proposto dalle minoranze

Con una mozione le minoranze di «Continuità e rinnovamento» e Partito democratico hanno chiesto all’Amministrazione la possibilità di trasmettere in diretta streaming le sedute del Consiglio comunale. «Crediamo vada nell’interesse di tutta la popolazione – hanno detto i consiglieri di minoranza – sapere cosa viene discusso nell’aula del Comune. Anche perché fare Consigli alle 18.30 implica negare l’opportunità a molti lavoratori di partecipare».

Chiesta la posticipazione dell’orario

E la capogruppo di «Continuità e rinnovamento» Consuelo Magri ha ricordato quante volte sia stato chiesto al sindaco di posticipare le sedute. «Quante volte abbiamo chiesto di spostarlo più tardi – ha detto Consuelo – voi dite che tanto la gente non verrebbe. Ma siete voi, per primi, a non crearne le condizioni di possibilità. Questa è una ripicca del sindaco, perché nei fatti, a nessuno di voi creerebbe problemi posticipare la seduta. Io stessa non sempre riesco ad essere presente a causa del lavoro. E, nonostante l’abbia fatto presente al sindaco, nulla è cambiato».

Leggi anche:  Nuova scuola Pieranica, il sindaco mette fine alle discussioni

“L’impianto costa troppo”

Per il sindaco Antonio Pezzoli non ci sarebbero fondi da destinare all’impianto per la diretta streaming. «I costi sono elevati – ha detto il sindaco – e poi servirebbe un tecnico. Bisogna poi normare le riprese nel regolamento. Ritengo che chi si vuole informare, sul sito del Comune trova tutti gli atti amministrativi».

Strumento utile per assistere alla discussione

Una risposta questa, che non ha soddisfatto il consigliere Gianluigi Conti. «Non credo che il costo sia così esorbitante visto che anche a Cologno – ha detto Conti – trasmettono in streaming. E non mi sembra che il Comune viaggi in floride acque. Inoltre il problema non è l’accesso agli atti, ma che i cittadini non assistono a tutta la discussione, ai presupposti, alle proposte che i consiglieri fanno. Per farsi un’idea sulla politica del loro paese».