Alle elezioni regionali ci sarà un derby trevigliese nel centrodestra. Da una parte l’assessore ai Lavori pubblici Basilio Mangano, in campo con la lista civica «Fontana Presidente». Dall’altra Paolo Melli, passato da Forza Italia a Fratelli d’Italia tra lo stupore generale e candidato “a sorpresa” (parole sue), tra le fila del partito di Giorgia Meloni. Non solo: tra i centristi, per Fontana, corre anche Mara d’Alessio.  Una “sfida” che a questo punto rischia di compromettere la presenza di un esponente della capitale della Bassa al Pirellone. Cosa che non avviene ormai da parecchio tempo.

I conti ottimistici del Circolo

Andando oltre  le dichiarazioni di facciata (“l’importante è che il centrodestra vinca”, ha dichiarato Mangano), il comitato che sostiene la candidatura dell’assessore trevigliese è comunque convinto che tra i due non ci sia gara. “Se mettiamo i due pesi sulla bilancia  non c’è confronto: pende tutta a favore di Mangano” ha sottolineato Gianantonio Ramanzin, presidente del circolo “Nuova Italia”. Proprio mercoledì sera si è tenuta la presentazione ufficiale dell’assessore.

“Un concittadino in Regione”

Ramanzin, assieme a Mario Camizzi, al consigliere comunale Lorena Frigerio e a Max Vavassori guida il comitato che da qui al 4 marzo si occuperà della campagna elettorale dell’assessore ai Lavori pubblici. “Ho deciso di scendere in campo per dare il mio contributo alla vittoria del centrodestra. Ma, soprattutto, voglio dare l’opportunità ai trevigliesi di avere un concittadino in Regione. E’ un’assenza che dura da troppo tempo e che la nostra città ha pagato per quanto riguarda le scelte prese sul territorio. Mi impegnerò per risolvere i problemi che ci sono nel nostro territorio e in tal senso metterò a disposizione la mia pluritrentennale esperienza amministrativa” ha detto quest’ultimo .

Ma attenzione al precedente

Buoni propositi che rischiano però di fare la fine del 2013, quando la Lega Nord schierò tre esponenti «di peso» della Bassa (Toni Iwobi, Romualdo Natali e Giuseppe Ferri), con il risultato che nessuno dei tre riuscì a essere eletto, a vantaggio dei lumbard di altri territori della bergamasca. In campo, come detto, c’è anche Paolo Melli. Ex consigliere comunale di maggioranza per Forza Italia durante il mandato di Beppe Pezzoni (2011-2015), fu tra i promotori della spaccatura nell’Amministrazione a causa del progetto di Piazza Setti. Nel 2016 si candidò nuovamente per gli «azzurri», a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Pignatelli, ma non venne eletto. Nei mesi scorsi ha fondato il circolo cittadino di «Noi Repubblicani» e in quell’occasione pronunciò parole di distensione nei confronti della maggioranza al governo della città.

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La distensione nel centrodestra

Parole che, pochi giorni fa, si sono trasformate in un passaggio da Forza Italia, che in Consiglio è all’opposizione, a Fratelli d’Italia, che invece appoggia l’Amministrazione e che il 4 febbraio, su Facebook, gli ha dato il benvenuto. Ha spiegato Melli, che ha un passato nel Msi e in An: “Il gruppo Noi Repubblicani ha deciso di aderire a Fratelli d’Italia e siccome io mi ritrovo nei valori dell’associazione per me è stato naturale seguirla. Certo, non mi aspettavo la candidatura alle Regionali, tanto che l’ho saputo proprio all’ultimo”. Una discesa in campo che, però, rischia di rompere le uova nel paniere a Mangano e a Treviglio: riuscirà la Capitale della Bassa ad avere un suo rappresentante in Regione?

E spunta anche Mara d’Alessio

La terza candidata trevigliese alle Regionali per il centrodestra è Mara d’Alessio. Nel 2016 era scesa in campo alle elezioni comunali con la lista civica «Io Treviglio» (ottenendo sei preferenze), in supporto del candidato sindaco del centrodestra Juri Imeri. Oggi a parte della commissione Pari Opportunità . Corre con «Noi con l’Italia», il partito fondato, tra gli altri, da Maurizio Lupi e Raffaele Fitto, che appoggia la candidatura di Attilio Fontana.

Sul Giornale di Treviglio in edicola tre pagine con  i candidati della Bassa bergamasca.