A generare la discussione tra il sergnanese Enrico Duranti e il sindaco di Crema Stefania Bonaldi è stata la scelta di quest’ultima di rimandare – secondo Duranti con scuse non veritiere – la concessione delle autorizzazioni per la raccolta firme in vista della formazione delle liste per le prossime elezioni elettorali.

Le liste elettorali

Andiamo con ordine. Enrico Duranti, capogruppo di minoranza a Sergnano, è infatti sia presidente del comitato «No Gasaran» locale, sia candidato alle elezioni politiche del 4 marzo insieme alla lista «Per una sinistra rivoluzionaria».
Il 12 dicembre la lista di estrema sinistra ha inoltrato al Comune e agli assessori di Crema la richiesta di poter posizionare alcuni banchetti in piazza Duomo e nella zona mercato per la raccolta delle firme necessarie alla formazione della lista da presentare alle prossime elezioni.

Bonaldi prende tempo e Duranti la accusa

La risposta di Bonaldi, però, si fa attendere, con Bonaldi che ha detto che la questione verrà discussa l’8 gennaio. Troppo tardi per Duranti, che ha rimarcato come secondo lui la mossa della prima cittadina sia un evidente tentativo di ostacolare la sua lista in vista delle elezioni. «Il 12 dicembre abbiamo fatto richiesta per la raccolta firme, e prima di Natale abbiamo anche sollecitato una risposta mandando anche una mail agli assessori e al sindaco di Crema – ha affermato Duranti – La risposta ci è arrivata tramite i giornali, dato che Bonaldi ha detto che discuterà la nostra richiesta lunedì 8. Così ci viene tolto lo spazio democratico, perché a noi le firme pronte servono entro il 25 gennaio, e il sindaco lo sa, è una cosa quasi impossibile da fare poi in due settimane».

Bugie nei comunicati

Secondo Duranti, poi, i vari comunicati stampa del sindaco sarebbero pieni di inesattezze. «Bonaldi sostiene di essere stata informata solo il 29 dicembre, ma non è vero. Noi abbiamo mandato mail sia a lei che agli assessori, e io personalmente ho parlato con un assessore prima di Natale – ha rincarato la dose – Inoltre il sindaco parla di 10 banchetti in piazza Duomo, ma nemmeno questo è vero, i banchetti che abbiamo chiesto di poter posizionare in piazza non sono così tanti e non abbiam chiesto solo lo spazio della piazza. O non ha letto la nostra richiesta, o è un palese tentativo di ostacolarci». Per reagire all’accaduto, il politico sergnanese ha annunciato una manifestazione di protesta pacifica, un flash-mob davanti al Comune, previsto per questo pomeriggio alle ore 16.