In attesa di conoscere le liste definitive che entro fine mese i partiti presenteranno per le regionali di marzo, analizziamo il fermento all’interno di ogni gruppo.

 

Il centrodestra

Il centrodestra, dato per favorito da quasi tutti i sondaggi, punta sui nomi più affermati. Per la Lega sono in prima fila per le prossime elezioni i nomi di Claudia Terzi, Daniele Belotti, Simona Pergreffi e Giovanni Malanchini. Gli ipotetici candidati saranno votati dal direttivo provinciale il prossimo 15 gennaio, dopo di che Salvini distribuirà l’elenco ufficiale tra Regione e Parlamento.
Per Forza Italia, invece, Alessandra Gallone attende di sapere se ci siano le condizioni per un ritorno a Roma, nonostante il partito le abbia proposto la corsa per le Regionali. Da non escludere, per lei, anche una possibile candidatura a sindaco di Bergamo nel 2019, anche se molto dipenderà dall’esito della candidatura di Giorgio Gori. Alessandro Sorte, invece, dovrebbe restare in Regione, ma anche per lui non si esclude per il momento una candidatura alla Camera.

 

Gori e M5S le liste meno note

L’attuale sindaco di Bergamo Giorgio Gori sta cercando invece di allearsi a sinistra: pare che il candidato abbia cercato un accordo con Liberi e Uguali, senza successo. Per il momento resta dunque da capire come si evolverà la sua situazione.
Anche per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle si sa poco. Sono numerosi i bergamaschi che han fatto richiesta per entrare nelle liste grilline. In attesa della scrematura dalla quale usciranno le liste vere e proprie, la speranza di vedere almeno un bergamasco candidato è alta.

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Per il Pd resta da risolvere la situazione di Rossoni

Il Pd, dal canto suo, ha le idee abbastanza chiare. In lista ci saranno sicuramente i consiglieri uscenti Jacopo Scandella e Mario Barboni, il presidente della Provincia Matteo Rossi, il sindaco di Solza Maria Carla Rocca e il responsabile degli enti locali del partito, Graziano Pirotta. A questi dovrebbero aggiungersi l’assessore caravaggino Mara Carminati e Marzia Marchesi.
Da risolvere invece il nodo legato alla candidatura di Laura Rossoni: l’avvocato di Treviglio è stato infatti proposto dalla Valcavallina e dal Lago, fuori dalla propria zona. Con ogni probabilità il suo nome sarà dunque depennato dalla lista per evitare tensioni, dal momento che la sua candidatura non è stata proposta dalla sua zona di provenienza.