Mornico Energia, il futuro è incerto. Proposte di privatizzazione da parte della minoranza prima che finisca nel calderone delle partecipate.

Mornico Energia si occupa di rinnovabili

La società, il cui capitale sociale è detenuto al cento per cento dal Comune, si è occupata della gestione di servizi pubblici come la realizzazione di impianti a energia rinnovabile. Ma non raggiunge il fatturato minimo consentito dalla legge. Per questo potrebbe essere inglobata in società più grandi. Ma è ancora tutto fermo.

Fotovoltaico facile

Nel Consiglio comunale di martedì scorso si è parlato di società partecipate, con la revisione imposta dal Governo. Mornico Energia s.r.l. è stata costituita dall’ Amministrazione comunale per il perseguimento di obiettivi di tutela dell’ambiente. In specie mediante la riduzione del consumo di combustibili fossili e la corrispondente riduzione delle emissioni atmosferiche nel territorio. In particolare, l’attività della società si è finora centrata sul progetto denominato “Fotovoltaico Facile”, teso a promuovere l’installazione su siti privati e pubblici di impianti solari fotovoltaici. Mediante procedura ad evidenza pubblica, la società ha quindi provveduto all’acquisto ed all’installazione degli impianti sui lastrici solari concessi in comodato gratuito da privati residenti nel territorio comunale.

Il fatturato non raggiunge i criteri di governo

L’incentivazione erogata dal gestore per i servizi elettrici – GSE permette l’integrale autofinanziamento dei costi di realizzazione ed esercizio del progetto, con la generazione di risorse aggiuntive da reinvestire nello studio ed avvio di eventuali nuovi progetti. Essi non necessitano di ulteriore impegno economico del Comune socio, limitato al solo versamento del valore nominale della quota, 10mila euro, destinato all’integrale restituzione quando la società verrà posta in liquidazione. I privati che hanno concesso in comodato gratuito i propri lastrici solari fruiscono dell’autoconsumo dell’energia elettrica prodotta. Nonostante quindi il beneficio collettivo, il fatturato medio è pari ad euro 48.075 e dunque inferiore alla soglia di 500mila euro necessaria per rimanere nelle partecipate comunali, come previsto dal decreto.

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Proposta del Pd: privatizziamola

«Sono in corso valutazioni economiche per far confluire la società Mornico Energia Srl in una più grande e già esistente che abbia il medesimo oggetto sociale – ha detto il vicesindaco Luca Signorelli. – In futuro potrebbe essere inglobata a livello provinciale, se ne parla da anni per la questione che manca il fatturato, criterio richiesto per essere mantenuta». Il consigliere Pd Enrico Badoni ha proposto di privatizzarla: «Pensiamo a un piccolo azionariato di cittadini – ha detto. – Non vorrei che arrivi un atto perentorio nella prossima finanziaria per cui venga sciolta e incorporata con società che non centrano nulla col nostro territorio».

Impossibile una esternalizzazione

«Non è possibile effettuare una esternalizzazione dell’attività, poiché la società opera in un’ottica di copertura dei costi, minimizzando i margini di profitto – ha detto il vicesindaco. – Contrariamente a quanto accadrebbe se il servizio fosse reso da un’impresa privata, le cui condizioni richiederebbero di praticare condizioni più onerose per l’utenza. Verrebbero vanificate le finalità pubbliche del progetto “Fotovoltaico Facile”, che mirano alla massima diffusione degli impianti, proprio in ragione della non onerosità per i beneficiari».

E neppure una internalizzazione

Mani legate anche per quanto riguarda l’internalizzazione. « Anche in questo caso verrebbero meno gli effetti virtuosi a livello sovracomunale – ha chiarito Signorelli. – Sia in ragione degli effetti negativi per il bilancio comunale nell’ipotesi di liquidazione della società e di frazionamento, pro quota, dei mutui contratti».