Ticket parcheggio, il «Movimento 5 Stelle» chiede maggiore flessibilità sulle multe, ma l’assessore ribatte: «Trovata elettorale fuori tempo massimo».

Ticket parcheggio, pagare solo la differenza

Se ne è discusso nel Consiglio comunale di lunedì quando l’esponente pentastellato Carlo Cattaneo ha esposto la sua interpellanza. «Abbiamo rilevato che si applica in modo troppo rigido e inflessibile il sistema sanzionatorio a carico dell’utenza che talvolta lascia scadere il ticket del parcheggio  – ha detto – Si chiede all’Amministrazione se non sia il caso di comminare a questi utenti il solo pagamento della tariffa oraria mancante, senza applicare nessun’altra sanzione». Secca la riposta dell’assessore Fabio Bergamaschi.

“Trovata elettorale fuori tempo massimo”

«Quella di porre in sosta l’autoveicolo senza segnalazione dell’orario di inizio sosta, disco orario oppure ticket, è considerata una trasgressione e la mancata contestazione della sanzione pecuniaria da parte dell’ausiliario del traffico o della società affidataria del servizio, nel momento in cui è stata accertata la violazione, si configura come una ipotesi di danno erariale per il Comune – ha spiegato Bergamaschi – Le contravvenzioni comminate dal personale ausiliario del traffico sono pienamente legittime e coerenti con il quadro normativo e giurisprudenziale. Recente l’Amministrazione Comunale ha dato la possibilità di posticipare il rientro al parcheggio di sosta da remoto grazie all’app Easypark, potendosi così sanare semplici sforamenti del tempo di sosta. Non può trascurarsi, inoltre, il rischio tangibile di un abuso cui presterebbe facilmente il fianco una simile soluzione: non si ritiene, infatti, che la parte meno disciplinata dell’utenza stradale possa essere indotta a pagare la tariffa di sosta minima anche a fronte di un’aspettativa di sosta di ben più lungo periodo? Il pagamento della differenza di tariffa dovuta non presenta alcuna deterrenza, al contrario della sanzione, che peraltro risulta essere del modico importo di 17 euro, nell’ipotesi di tempestivo pagamento – ha concluso l’assessore – Quanto richiesto pare essere più una trovata propagandistica giunta fuori tempo massimo che un provvedimento effettivamente attivabile da un’Amministrazione che voglia usare il buon senso, prima ancora delle norme giuridiche».