Il primo cittadino di Cassano si è tolto più di un sassolino dalla scarpa.

Parco Adda Nord, sindaco infuriato

“Il commissariamento del Parco Adda Nord è un gravissimo attacco politico all’ente”. L’ordine del giorno sulla costituzione in giudizio per l’annullamento con sospensiva della delibera regionale che ha commissariato il Parco Adda Nord ha fatto arrabbiare, e non poco, il sindaco di Cassano Roberto Maviglia.

Discussione nata da un ordine del giorno

Il documento è stato illustrato durante il Consiglio di mercoledì dal capogruppo della Lega Nord Mario Albè. “Riteniamo che la scelta di presentare ricorso al Tar contro la decisione della Regione sarebbe dovuta essere oggetto di discussione in Consiglio – ha detto Albè – Non hanno aderito trenta Comuni su 39 e una sola Provincia, quella di Bergamo, su tre. Cassano invece sì, ma non risultano specificati quali siano gli interessi della città da tutelare. Abbiamo quindi presentato questo ordine del giorno per revocare la delibera di Giunta comunale che prevede il ricorso al Tar”.

Leggi anche:  Cava Vailata Treviglio, il Consiglio di Stato boccia la discarica di amianto

“E’ una presa in giro”

Il primo cittadino è subito scattato. “Non capisco se c’è una reale o pretesa non conoscenza di quanto successo – ha sbottato – Il commissariamento è nato da verifiche amministrative disposte dalla Regione antecedenti il 2016. Sono stati analizzati aspetti tecnici e ci sono stati degli incontri, ma mai con la parte politica. Il gruppo di lavoro regionale ha consegnato la relazione finale affermando che alcune cose sembrano non andare bene, ma non ha proposto sanzioni a carico dell’ente. Presidente e Consiglio di amministrazione non sono neanche indicati nel documento. Nominare il commissario, che sostituisce una parte politica e non tecnica, è una presa in giro. Questa situazione ha creato immobilità e il blocco delle pratiche paesaggistiche presentate, ci metteremo anni a recuperare”.