Patrimonio immateriale, Regione Lombardia stanzia 386mila euro, 64 dei quali saranno per la provinvia di Bergamo. L’ha fatto sapere Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie. Il finanziamento vuole essere una prosecuzione del percorso di valorizzazione del patrimonio immateriale lombardo e andrà a sostenere 19 progetti.

Manifestazioni rituali e festive tradizionali

Per quanto riguarda manifestazioni rituali e festive nazionali ad interessare la Giunta Regionale è l’associazione Ducato di Piazza Pontida e la “Festa di Mezza Quaresima”, evento simbolo di Bergamo che attira migliaia di visitatori
e che si perde nel tempo quando il carattere goliardico della parata smorzava il rigore del periodo quaresimale. E’ permeata da un’atmosfera gioiosa con carri allegorici e la cerimonia del “Rasgament de la Egia”. L’evento negli ultimi anni si e’ esteso a piu’ giornate e il coinvolgimento di artisti stranieri. Oltre a mantenere viva la tradizione, l’intento e’ quello di costruire un network di professionalita’ capaci di far crescere la manifestazione e favorire lo scambio tra culture diverse. Il costo totale del progetto è di 21.700 euro e il cofinanziamento concesso è di 7.000 euro.

Progetti esemplari di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale

Si chiama “Lab 80, Faccia a faccia. Memoria visiva della citta’ industriale”, ed è un progetto che ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio immateriale della citta’ di Dalmine e del territorio circostante, utilizzando come fonte di documentazione materiali audiovisivi quali film di famiglia e le memorie orali collegate, da raccogliere attraverso un bando pubblico rivolto agli abitanti. Il progetto costituisce un’integrazione all’attivita’ gia’ in corso e promossa dalla Fondazione Dalmine e vuole raccontare il lato privato e un punto di vista “dal basso” della citta’ industriale. E’ previsto la realizzazione di un evento pubblico finale per restituire alla collettivita’ la memoria visiva recuperata. Il costo totale del progetto è di  46.500 euro e il cofinanziamento cofinanziamento concesso è di  34.875 euro.

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Cultura alimentare tradizionale in ambito alpino, macroregionale ed europeo

“Centro Studi Valle Imagna, La cucina delle Alpi – viaggio per immagini e racconti nel patrimonio immateriale ed esperienze di alcuni protagonisti della cultura alimentare sulla montagna lombarda” è invece il nome del progetto che intende contribuire al processo di identificazione e divulgazione della dieta alpina come patrimonio immateriale,
protocollo alimentare, strumento identitario e di comunicazione culturale. Prevede la realizzazione di una serie di materiali audiovisivi con racconti, interviste, immagini delle province alpine che raccolgano tutte le tematiche scientifiche, culturali, artistiche, paesaggistiche ecc. della cultura alimentare della montagna lombarda con sconfinamenti nei cantoni svizzeri. Il costo totale del progetto è di 30.000 euro e ne verranno cofinanziati da Regione Lombardia 22.500.