Entro fine 2018 il Comune di Treviglio avrà un nuovo sito Internet. Ad annunciarlo è stato l’assessore  all’Innovazione Beppe Pezzoni  durante un incontro organizzato in occasione della giornata della Trasparenza. Il portale a oggi non dispone di un’interfaccia grafica «mobile friendly» ed è di fatto funzionale ad adempiere gli obblighi previsti in materia di pubblicazione di atti amministrativi e documenti redatti dalle istituzioni comunali. Ma poco più. E per l’Amministrazione non è sufficiente.

Beppe Pezzoni, assessore all'Innovazione
Beppe Pezzoni, assessore all’Innovazione

Trasparenza e partecipazione

I lavori della conferenza sono stati avviati dal segretario comunale Immacolata Gravallese. «Non basta pubblicare gli atti amministrativi, le delibere del Consiglio comunale o le Determine dirigenziali. E’ necessario che i contenuti vengano rielaborati affinché il cittadino possa partecipare all’attività amministrativa o conoscere i termini di accesso ad un servizio o le condizioni per la partecipazione ad un bando» ha detto.

Accesso agli atti

Grazie all’evoluzione normativa avvenuta negli ultimi anni, chiunque può richiedere una visura dei  documenti pubblici che non leda il diritto alla riservatezza (o, più comunemente, alla privacy) di terzi. In città, lo scorso anno, le richieste di accesso sono state complessivamente 450 delle quali solo una è stata impedita.
«Buona parte degli accessi sono evitabili perché gli atti sono già presenti sul sito», ha fatto notare la dottoressa Cristina Ciocca,  responsabile del controllo di gestione, che relazionando in merito al programma triennale della trasparenza ha spiegato che «è un’attività pesante dal punto di vista amministrativo perché comporta la redazione di almeno 220 documenti».

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Anche per le partecipate

I relatori hanno successivamente ricordato che anche le società a partecipazione pubblica – nel caso di Treviglio, Ygea e Treviglio Futura – devono ottemperare ai doveri legati alla trasparenza. Un’inadempienza può infatti causare l’interruzione dei finanziamenti da parte del comune.
Il convegno è stato chiuso da Cristina Ronchi,  presidente della commissione Trasparenza che, ha spiegato, «si è riunita in due occasioni in seguito ad alcuni episodi di disservizio del sito comunale dovuti alla società fornitrice e a questioni tecniche e di connettività».