Piccoli Comuni virtuosi ma penalizzati dallo stato. Lo sfogo del sindaco Giuseppe Togni del Comune di Cavernago, 2600 abitanti.

Piccoli Comuni penalizzati se virtuosi

«A essere virtuosi si viene penalizzati», lo sfogo del sindaco Giuseppe Togni nel Consiglio comunale di giovedì, durante la discussione del bilancio. In particolare il sindaco lamenta la situazione dei piccoli Comuni il cui contributo di solidarietà dello stato viene ora versato in base al fabbisogno standard e non più in base a quello storico.

Più si risparmia, meno fondi arrivano

Durante la discussione del punto sulla variazione di competenza finale del bilancio, il sindaco ha spiegato gli elementi che più spiccano: «Per il secondo anno di fila abbiamo un avanzo sulla parte corrente – ha detto il sindaco – l’illuminazione pubblica a led sta dando i suoi frutti con un risparmio di 50mila euro annui. Per quanto riguarda i finanziamenti dello stato ci aspettiamo lo stesso fondo di solidarietà dell’anno scorso. Ma la situazione per noi piccoli Comuni peggiorerà». Ora infatti, i contributi vengono versati in base al fabbisogno standard.

Fabbisogno standard e spesa storica

«A fare i virtuosi veniamo penalizzati – ha dichiarato il sindaco – perché se il fabbisogno è minore il fondo per i piccoli Comuni è minore». Il fabbisogno standard infatti misura il fabbisogno finanziario di un ente in base alle caratteristiche territoriali, agli aspetti socio-demografici della popolazione residente e ai servizi offerti, mentre la spesa storica sulla quale si basava inizialmente il contributo stabiliva quanto il Comune spendeva sulla parte corrente.

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“Avremo sempre meno finanziamenti”

«Ora lo stato sta andando nella direzione dei macroagglomerati, come gestione del verde o trasporto dei disabili – ha spiegato il sindaco – Ad esempio ti chiede quanto ti serve per il taglio dell’erba, ma se noi lo facciamo con i volontari è chiaro che allo stato costiamo di meno, esattamente come il servizio trasporto disabili che facciamo grazie ai nostri volontari. Per questo avremo sempre meno finanziamenti se la situazione non cambia».