Manutenzione strade, ecco come saranno ripartiti i fondi ministeriali appena stanziati dal Governo. La fetta più grossa… resterà a Roma. A Bergamo 21 milioni in sei anni.

L’accordo tra Mit e autonomie locali

Si tratta di 1,62 miliardi di euro, che fanno seguito all’intesa tra Ministero delle Infrastrutture e Conferenza Stato-Città ed autonomie locali. Le risorse erano state previste dalla Legge di Bilancio per il 2018, “per il finanziamento degli interventi relativi ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane”.

“L’intervento previsto in Bilancio e ora ripartito per Province e Città metropolitane risponde alle esigenze di sicurezza stradale dei cittadini, al fine di ridurre l’incidentalità e consentire il diritto alla mobilità in tutte le aree del Paese. La certezza delle risorse per sei anni consente agli enti locali di avviare subito, per il 2018, gli interventi più urgenti e di definire un’adeguata programmazione di altri più profondi interventi da programmare negli anni successivi” ha commentato il ministro Graziano Delrio.

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Interventi in sei anni

Saranno stanziati in sei anni da qui al 2023. “Per la ripartizione delle risorse sono stati applicati i criteri di consistenza della rete viaria (estensione chilometrica e numero dei veicoli), del tasso di incidentalità, della vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, cui sono stati attribuiti specifici parametri” spiega il Ministero. Alla provincia di Bergamo saranno destinati 21 milioni di euro. Non pochi, sebbene anche gli interventi da mettere in campo siano parecchi. Nella Bassa, come è noto, tra le strade “conciate peggio” c’è la Brignano – Cologno, la Francesca, alcuni tratti della Bergamina e della Rivoltana, dove recentemente la Provincia ha abbassato il limite di velocità, non potendo tappare le molte buche.