Striscione fascistoide al Racchetti. L’onorevole Franco Bordo commenta: “Un fatto grave”. E’ successo questa mattina e non sono mancate le reazioni politiche.

Striscione fascistoide al Racchetti

E’ stato ritrovato questa mattina, appeso alla cancellata dell’IIS Racchetti – da Vinci di Crema e ha già sollevato moltissime polemiche. Lo striscione di ispirazione fascistoide ha spinto l’onorevole Franco Bordo (Movimento Democratico e Progressista) a prendere una posizione sull’accaduto.

“E’ grave  – ha detto – che si cerchi di utilizzare e strumentalizzare un luogo scolastico, fondamentale istituzione di istruzione e di educazione alla convivenza civile e democratica, per propagandare istanze nefaste e tremende che nulla hanno a che vedere con la funzione della scuola in Italia, con l’impegno dei docenti, dei collaboratori scolastici e della dirigenza, con l’obiettivo delle studentesse e degli studenti che, ogni giorno, imparano e crescono nelle aule dei nostri istituti”.

Atto da condannare

Lo striscione apparso questa mattina segue di pochi giorni la discussione circa la proposta di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, risalente al 1924. Proprio nei giorni scorsi il sindaco Stefania Bonaldi aveva fatto sapere di essere favorevole alla cancellazione dell’onorificenza, anche se la decisione ultima spetterà al Consiglio comunale.

“E’ quindi un atto grave che è necessario condannare – ha proseguito Bordo – Non possiamo, infatti, dimenticare che l’istruzione libera e democratica è l’arma più forte contro le costrizioni e l’indottrinamento dei regimi che, non a caso, si sono sempre occupati di eliminare dalla scuola questa fondamentale funzione. Mussolini per primo ha piegato e snaturato la scuola facendola passare da strumento di liberazione e promozione dell’individuo a momento di oppressione ed indottrinamento”.

Bene l’immediata rimozione

Bordo ha voluto sottolineare la decisione della dirigenza di rimuovere subito lo striscione. “Ha fatto bene – ha concluso – e bene fanno le istituzioni democratiche a innalzare il livello di vigilanza rispetto alla recrudescenza dei fenomeni di propaganda e provocazione nazifascista”.

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Azione del Veneto fronte skinhead

L’azione è stata rivendicata dal Veneto fronte skinhead che ha firmato lo striscione apparso questa mattina sui cancelli del liceo. Si tratta dello stesso gruppo che nei giorni scorsi ha destato scalpore per avere fatto irruzione durante una riunione pro migranti a Como. Non si tratta della prima volta a Crema: già nel luglio 2014 avevano agito contro la Caritas sul tema dell’accoglienza.