Torri di Zingonia ancora in piedi. E Forza Italia diffonde un volantino contro il primo cittadino di Ciserano, accusandolo di raccontare bugie pur di ottenere notorietà.

Torri di Zingonia, un volano per il sindaco?

La sezione locale di Forza Italia ha diffuso un foglio di propaganda al vetriolo.

Nel 2019 ci saranno le elezioni comunali e per legge, essendo ora al suo secondo mandato, Bagini non potrà ricandidarsi come sindaco – si legge – Verrà meno la sua indennità mensile di 2.350 euro lordi, e lui non ha un proprio reddito da lavoro. E’ noto che alle prossime consultazioni elettorali del 4 marzo 2018 sia in lizza per un posto di consigliere in Regione Lombardia, ma siccome il Pd non l’ha voluto, è stato costretto a relegarsi nella lista di Giorgio Gori. Confida in miglior fortuna rispetto a quando si era candidato per un posto di consigliere alla Provincia, fallendo». Poi una bordata: «Abbiamo da sempre sostenuto, e ne abbiamo ora conferma, che stesse cercando notorietà – si prosegue – per poter essere il candidato di chiunque gli avesse proposto un posto in Regione. Così da garantirsi uno stipendio per poter continuare a non lavorare e vivere ancora di politica.

Se Bagini va in Regione molla il Comune

«I ciseranesi hanno disertato la serata di presentazione della sua candidatura, il 31 gennaio scorso . Un “flop” nonostante il “soccorso” di parenti e del Pd di Verdellino – si continua – Il risultato della campagna elettorale del sindaco è che se fosse eletto abbandonerebbe il Comune, lasciando ad altri la problematica di Zingonia. Appare risibile la sua dichiarazione secondo cui per lo svolgimento delle sue attuali mansioni delegherebbe forzatamente il vicesindaco. Questi, infatti, ha qualità ancora da dimostrare».

Leggi anche:  Cava Vailata Treviglio, il Consiglio di Stato boccia la discarica di amianto

L’abbattimento dei palazzi si allontana

«C’è invece da chiedersi come mai, ora che sono iniziate le pratiche espropriative per la riqualificazione di Zingonia, queste siano già bloccate da ricorsi che già i proprietari avevano preannunciato – si conclude nel volantino – Sono infatti stati provocati da valutazioni delle loro proprietà ridicolmente errate e, pertanto, si allontana il tempo dell’abbattimento. Mobilità, sicurezza, sanità , lavoro, non solo una voce per i ciseranesi. Vogliamo in Regione non solo slogan ma concretezza e competenza».