L’unione dei quattro Comuni prospettata dal cinsigliere Mauro Giroletti comprenderebbe circa settemila abitanti su un territorio di 38,56km quadrati. Attenzione, però. Non si tratta di una fusione dei Comuni, ma della condivisione e dell’accorpamento di diverse funzioni.

L’idea di Giroletti: unione di quattro paesi

L’idea era già stata avanzata dal consigliere alcuni mesi fa in una seduta consigliare a Sergnano. Il consigliere di minoranza, allora, aveva proposto al sindaco l’idea di dare vita a un’unione di Comuni con Camisano, Castel Gabbiano e Casale Cremasco-Vidolasco.

I vantaggi

I vantaggi portati con sé dal nuovo ente sarebbero molteplici, secondo Giroletti: “Ci sono agevolazioni statali per Comuni che fanno le Unioni – ha spiegato il consigliere. – Sarebbe vantaggioso potervi accedere. Inoltre si rappresenterebbe più popolazione, facendo più massa critica, e gli Uffici Tecnici e Demografici lavorerebbero in collaborazione più stretta”.
“Diversi servizi sono già uniti da Scrp – ha proseguito Giroletti – E anche la Polizia locale funziona secondo una convenzione tra i Comuni. Se si creasse un’Unione, inoltre, si potrebbe avere un solo segretario e si migliorerebbero gli orari degli uffici comunali”.

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Dalla teoria ai fatti

Quando Giroletti ha portato la propria idea in Consiglio, il sindaco Gianluigi Bernardi è sembrato favorevole, ma dell’Unione non si è più parlato. “Bisogna passare dagli intenti ai fatti – ha dichiarato sempre il consigliere – Il percorso deve partire dai Consigli comunali. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensino gli altri Comuni, io avevo pensato a Camisano, Castel Gabbiano e Casale cremasco, che sono i paesi più legati a Sergnano, ma potrebbero rientrare anche Capralba e Pianengo”.

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