Giorgio Cometti rompe il ghiaccio in Repubblica Ceca.

Cometti fa fuoco e fiamme

Ce l’aveva confidato domenica 8 aprile a Seriate: «Ci tengo a fare bene nella corsa a tappe in Repubblica Ceca, voglio arrivare in forma per quella gara». Giorgio Cometti, talentuoso ciclista romanese nato il 27 febbraio del 2002, è stato di parola e ha fatto «fuoco e fiamme» nella «42ª Závod míru nejmladších 2018», la corsa internazionale disputata in Repubblica Ceca.

Prima vittoria negli Allievi

Cometti, alfiere del Team Giorgi che ha letteralmente dominato la corsa vincendo la classifica finale con l’atleta di casa Mathias Vacek, ha conquisto la prima vittoria nella categoria Allievi imponendosi nella quarta tappa. Giorgio è anche salito sul secondo gradino del podio nella seconda tappa, e ha conquistato la maglia di miglior straniero nella classifica finale. Una trasferta più che redditizia per il romanese abilmente guidato da Leone Malaga, il direttore sportivo di Palosco che dirige con grande oculatezza il Team Giorgi.

Il racconto dell’impresa

Il racconto del successo nei 75 km da Úsobrno a Jevíčko, lo fa al telefono il romanese.

«Era una tappa molto dura con 1100 metri di dislivello, tutta su e giù, e c’era anche molto vento. Dopo la semitappa del mattino non mi sentivo la gamba buona, ma le sensazioni sono diventate positive con l’andare dei chilometri. Sulla salita più dura è partito Vacek e la sua azione ha creato un drappello di una quindicina di corridori che ha staccato il gruppo. Ad un chilometro dall’arrivo sull’ultimo strappetto Vacek è partito ancora, alla sua ruota si è messo subito lo sloveno Svrček e allora mi sono mosso anch’io e così davanti siamo rimasti in 5. Non avevo visto l’arrivo e quindi non lo conoscevo, quando è partito lo slovacco Colnar gli ho preso subito la ruota. Ho visto che abbiamo fatto il buco e quindi ho pensato che c’era la possibilità di farcela e appena sono entrato nella sua scia l’ho saltato subito e sono riuscito a farcela».

Una soddisfazione dopo l’attesa

Abituato a vincere a mani basse tra i Giovanissimi e gli Esordienti, lo scorso anno pur correndo molto bene non eri riuscito a toglierti neanche una soddisfazione alla prima stagione tra gli Allievi. Che sensazione hai provato in Repubblica Ceca?

«Una grandissima soddisfazione! Vincere con tanti avversari forti e di altre Nazioni ha un sapore particolare; e poi finire primo nella classifica degli stranieri è ancora più bello. Le gare all’estero sono ancora più dure delle nostre, sanno tutti andare motlo bene in bici e in gruppo eravamo attaccati uno all’altro ma non cadeva mai nessuno. E poi fanno come i professionisti: gran treni per pilotare i capitani davanti prima delle salite dove poi i migliori si “scannano”. Il successo lo dedico alla squadra, ai compagni, allo staff e al presidente. E soprattutto al diesse Leone che ha sempre creduto in me e da quando sto con lui al Team Giorgi mi ha fatto cambiare modo di correre e mi ha sempre spronato. E poi il successo lo dedico alla mia famiglia che mi è sempre vicina».

E adesso dove puntiamo l’obiettivo? «Di sicuro punto a fare bene a Lonato del Garda nel «Trofeo Feralpi» domenica 28 maggio e poi a, Campionato provinciale e regionale».