Caravaggio si prepara a festeggiare il 594esimo anniversario dell’Apparizione della Vergine con una serie di eventi culturali. Tra questi, spicca la riapertura del teatro «San Carlo» situato negli spazi adiacenti all’oratorio, che segna un’importante tappa per la Fondazione «Don Pidrì e don Pierino» e la «Bcc Caravaggio e Cremasco». Questa piccola ma significativa stagione primaverile chiude il primo anno di attività del teatro.
Alda Merini e l’interpretazione di Arianna Scommegna
Dopo una stagione caratterizzata da un’affluenza record di pubblico, il teatro presenta uno spettacolo di grande rilevanza per concludere in bellezza il ciclo di eventi. La stagione ha preso il via con la replica di «Là dove finisce il buio. Due uomini di fede al tempo della resistenza», che ha registrato il tutto esaurito. Domenica 24 maggio, un evento speciale arricchirà ulteriormente il programma, con uno spettacolo che si terrà nella basilica del Santuario di Santa Maria del Fonte, proprio nei giorni più intensi dei festeggiamenti per l’Apparizione.
In scena ci sarà «Magnificat» di Alda Merini, interpretato dall’apprezzata attrice Arianna Scommegna.
L’adattamento di Gabriele Allevi
Lo spettacolo si concentra su due temi fondanti: la carnalità e l’intimità, che saranno esplorati attraverso il personaggio di Maria, interpretato da Scommegna. I curatori di “deSidera” affermano: «In questo poema, l’umanità di Maria fa emergere una potente contraddizione: la vastità del divino sa trovare spazio in un corpo, e per giunta nel corpo di una ragazzina. Qui si incontrano spavento e speranza, sgomento e stupore, dubbio e certezza di colei che sarà la madre di Dio». La poesia di Alda Merini, attraverso le parole di Maria, riesce a far convivere smarrimento presente, ricordo dell’innocenza passata e dolorosa consapevolezza dell’avvenire.
L’adattamento del testo di Merini è a cura di Gabriele Allevi, noto produttore teatrale di Brignano, che gestisce il teatro “Oscar” di Milano insieme a Giacomo Poretti del Trio Aldo Giovanni e Giacomo. La regia è di Paolo Bignamini e prevede un accompagnamento musicale alla fisarmonica di Katerina Haidukova, con musiche di Giulia Bertasi. Le scene sono curate da Francesca Barattini, mentre le luci sono di Fabrizio Visconti e la fotografia di Federico Buscarino. La produzione è realizzata in collaborazione con il Teatro de «Gli Incamminati» e «ScenAperta Altomilanese Teatri e ATIR». L’ingresso è libero e gratuito, ma si consiglia vivamente di prenotare su Eventbrite. L’appuntamento è per stasera, domenica, alle 20.45 al Santuario.