L’associazione “Disabilincorsa” prosegue il suo cammino a tappe dedicato ai non vedenti lungo la via Postumia. L’obiettivo è arrivare al porto di Genova entro i prossimi tre anni, supportati da un gruppo di volontari e accompagnatori.
Insieme per l’inclusione
Fabrizio Galli, di Pontirolo, ha condiviso l’esperienza di quest’anno, svolta dal 16 al 23 maggio, in compagnia dell’associazione presieduta dal romanese Michele Pavan. Insieme, hanno affrontato circa 230 chilometri da Treviso a Peschiera del Garda.
“La seconda edizione del cammino, avviato lo scorso anno con la tappa da Aquileia a Treviso, ha rappresentato una concreta esperienza di sport, autonomia e inclusione – ha spiegato Galli, atleta e podista amatoriale. Dal 2019, l’associazione organizza annualmente un cammino: inizialmente abbiamo percorso il tratto italiano della via Francigena, coprendo oltre mille chilometri con un gruppo di volontari e persone con disabilità visiva. Dallo scorso anno, invece, ci siamo dedicati alla via Postumia, che contiamo di completare con altre tre tappe nei prossimi anni”.
Promozione dello sport con ‘Disabilincorsa’
Il cammino va oltre il semplice sport: ogni tappa richiede ai non vedenti e ai loro accompagnatori un forte senso di attenzione e adattamento. Le guide offrono supporto nei tratti più difficili, mentre chi non vede fornisce una percezione unica del viaggio, creando legami e concretizzando l’inclusione.
“Queste sono le finalità dell’associazione ‘Disabilincorsa’ – ha affermato il presidente Pavan. Da anni sosteniamo lo sport e il movimento come strumenti di inclusione per persone con disabilità visiva e motoria, dimostrando che l’autonomia è un obiettivo collettivo, frutto della scelta di camminare insieme”.
Nel maggio scorso, diciannove volontari e sei non vedenti associati hanno completato otto tappe della via Postumia, percorrendo mediamente circa 28 chilometri al giorno, attraversando centri storici, aree urbane e piste ciclabili. Il prossimo appuntamento per proseguire il viaggio è già fissato per l’anno prossimo, nel tardo periodo primaverile.

