Rinnovo presidi

“Libera” si riattiva: Bussi e Sortino alla guida del presidio

La sezione di Treviglio e Pianura Bergamasca è dedicata ai "Testimoni di Giustizia"

“Libera” si riattiva: Bussi e Sortino alla guida del presidio

di Sharon Vassallo

“Un presidio non è una targa appesa a un muro, ma una presenza attenta sul territorio, una sentinella che non abbassa mai lo sguardo di fronte alle ingiustizie”. Con queste parole, il 12 giugno 2026, a Treviglio, ha avuto inizio l’assemblea per il rinnovamento del presidio della Bassa Pianura Bergamasca di Libera, intitolato ai “Testimoni di Giustizia”. Questo incontro ha segnato ufficialmente la ripresa delle attività associative nella zona.

La rinascita di Libera

L’assemblea, che ha visto la partecipazione di iscritti, associazioni e rappresentanti provinciali e regionali, ha rappresentato non solo un momento elettivo, ma anche un’opportunità di riflessione sul futuro dell’associazione nella Bassa bergamasca. Durante i vari interventi, è emersa la volontà di rivitalizzare un presidio che dovrà fungere da luogo di memoria, formazione e partecipazione civile. Si è parlato di giustizia sociale, contrasto alla cultura mafiosa e costruzione di relazioni tra cittadini, associazioni e istituzioni, attraverso un impegno quotidiano fondato sulla testimonianza. Particolare attenzione è stata rivolta alla campagna nazionale di Libera “Fame di verità e giustizia”, che mette in luce alcune delle principali sfide attuali, come il contrasto alla corruzione, la promozione della pace, la tutela ambientale, la difesa dei diritti e il rafforzamento della democrazia. I saluti istituzionali hanno sottolineato l’importanza delle relazioni umane e della responsabilità collettiva, ricordando che la lotta alle mafie deve andare oltre la semplice denuncia dei crimini. È stata citata la poesia di Danilo Dolci “Ciascuno cresce solo se sognato”, simbolo di un impegno educativo che guarda alle persone e alle comunità con fiducia.

Intervento di Gianluca Sortino

Un momento centrale dell’assemblea è stato l’intervento dei candidati alla coreferenza del presidio, Gianluca Sortino e Giovanni Bussi, eletti all’unanimità. Sortino ha condiviso un intenso ricordo personale: da bambino, a Palermo negli anni Ottanta, si trovò testimone di un omicidio. Un’immagine che, come ha raccontato, è rimasta impressa nella sua memoria. “Da quel momento – ha spiegato – non avrei più potuto far finta di non aver visto”. Questa esperienza ha rafforzato il suo impegno civile, evidenziando come la memoria debba tradursi in responsabilità. Ha inoltre sottolineato l’importanza di parlare ai giovani, aiutandoli a riconoscere le mafie e comprendere i rischi per la democrazia.

Intervento di Giovanni Bussi

Giovanni Bussi ha raccontato il suo ingresso in Libera, avvenuto dopo il pensionamento, grazie all’incontro con persone che hanno mantenuto vivo il presidio. Ha evidenziato come i valori dell’associazione siano oggi più attuali che mai in una società segnata da guerre e disuguaglianze. La sua esperienza alla Giornata della Memoria e dell’Impegno di Torino ha dimostrato la capacità di Libera di coinvolgere migliaia di giovani in un percorso di partecipazione consapevole. “La forza di Libera sono le persone”, ha affermato, ribadendo l’importanza del lavoro di rete e della collaborazione.

Gianluca Sortino (a sinistra) e Giovanni Bussi

Un presidio itinerante

Il nuovo coordinamento di Libera ha in programma la creazione di un “presidio itinerante”, che si sposterà tra i vari comuni della Bassa Pianura Bergamasca. Non si tratterà solo di eventi pubblici, ma anche di riunioni aperte alla cittadinanza, concepite come occasioni di dialogo e ascolto delle comunità. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai giovani e al mondo scolastico, considerando l’educazione come strumento chiave per emanciparsi dalle mafie. Inoltre, il presidio si concentrerà su due ambiti prioritari: il rapporto tra ambiente e legalità e la promozione della cultura della pace e del disarmo. Le attività nelle scuole, i percorsi formativi e le collaborazioni con associazioni locali saranno alcune delle modalità attraverso cui il presidio intende promuovere consapevolezza e partecipazione. Infine, l’assemblea ha accolto con entusiasmo l’elezione di Gianluca Sortino e Giovanni Bussi come nuovi coreferenti, segnando una ripartenza che rappresenta un punto di rinascita per rafforzare una comunità attiva nella Bassa Pianura Bergamasca, trasformando memoria e legalità in impegno concreto.