Una notte di tensione a Caravaggio si è conclusa con l’arresto di due giovani: M.B., un 25enne italiano, e A.G.G., un 21enne rumeno, accusati di rapina aggravata. A.G.G. è stato anche denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale. L’incidente ha portato alla rottura della vetrina di un negozio durante una colluttazione con i carabinieri.
La rapina
Il fatto è accaduto la notte del 14 marzo. I carabinieri sono intervenuti intorno alle 2, dopo una segnalazione riguardante una rapina avvenuta in Piazza SS. Fermo e Rustico ai danni di un diciassettenne. Secondo la ricostruzione, i due giovani avrebbero avvicinato la vittima, spintonandola e impossessandosi del suo scooter.
Durante la rapina, A.G.G. avrebbe minacciato di morte il ragazzo per impedirgli di reagire. I carabinieri hanno rintracciato i sospetti in via Moriggia poco dopo l’evento, mentre portavano il motorino a mano. Alla vista delle forze dell’ordine, A.G.G. ha reagito con violenza, cercando di ostacolare l’arresto e causando la rottura della vetrina di un negozio di abbigliamento, riportando una ferita alla mano giudicata guaribile in cinque giorni.
Misure cautelari e arresto
Il motorino, danneggiato, è stato restituito al legittimo proprietario. Su disposizione del Pubblico Ministero, i due rapinatori sono stati portati nel carcere di Bergamo. Il 16 marzo 2026, il gip ha convalidato l’arresto per entrambi. Per A.G.G., sono stati ravvisati gravi indizi di colpevolezza per resistenza a Pubblico Ufficiale, considerando anche i suoi precedenti con la giustizia, e gli è stata imposta la misura cautelare dell’obbligo di firma. Per M.B., pur convalidando l’arresto, il gip ha deciso di non applicare misure cautelari.