Ambiente

Nasce l’Associazione Fondiaria Foreste dell’Adda con Mario Donadoni vicepresidente

L'associazione, che comprende i Comuni di Olginate, Suisio, Paderno d'Adda, Villa d'Adda e il Parco Adda Nord, ha come primo presidente Pietro Isacchi.

Nasce l’Associazione Fondiaria Foreste dell’Adda con Mario Donadoni vicepresidente

È ufficialmente nata l’Associazione Fondiaria Foreste dell’Adda, che unisce cinque Comuni lungo il fiume Adda e il Parco Adda Nord. L’iniziativa mira alla gestione delle aree boschive presenti nei territori associati. Dopo la firma del documento costitutivo davanti a un notaio, il Consiglio Direttivo è stato nominato, con Pietro Isacchi di Cisano Bergamasco come presidente e il sindaco di Casirate, Mario Donadoni, come vicepresidente.

Costituzione dell’AsFO Foreste dell’Adda

La costituzione dell’AsFO è avvenuta grazie alla firma dei sindaci di Casirate d’Adda, Mario Donadoni, Olginate, Marco Passoni, Suisio, Edoardo Bertuetti, Paderno d’Adda, Gianpaolo Torchio, e Villa d’Adda, Gianfranco Biffi, assieme al presidente del Parco Adda Nord, Giorgio Monti. Questo passo rappresenta una naturale evoluzione dopo l’aggiudicazione, avvenuta lo scorso dicembre, del bando “Forest Association Contest” promosso dal Forest Stewardship Council (FSC) Italia e dalla Regione Lombardia, nell’ambito del progetto europeo LIFE ClimatePositive. L’obiettivo è sostenere e valorizzare l’emergere e lo sviluppo di associazioni forestali, coprendo le spese necessarie. Costituire un’associazione fondiaria forestale consente a enti pubblici e, in futuro, a proprietari privati, di gestire collettivamente boschi e aree incolte, superando la frammentazione delle proprietà. Questo approccio porterà a minori abbandoni e a una maggiore cura dei boschi, permettendo interventi pianificati sotto un’unica regia e una gestione più efficace delle risorse economiche. Attualmente, oltre al Parco, i cinque Comuni fondatori sono parte integrante dell’AsFO, ma l’associazione è “aperta” ad ulteriori adesioni, sia pubbliche che private. È fondamentale creare una realtà simile, dato che un quarto del territorio del Parco Adda Nord è coperto da boschi, per un totale di 2.286 ettari. Di questi, oltre 45 ettari saranno gestiti dall’AsFO, distribuiti come segue: 55% rimboschimenti di latifoglie, 17% alneti di ontano nero, 14% saliceti di ripa, 10% robinieti misti, e 4% altre tipologie.

La Foresta di Pianura di Casirate tra i boschi più estesi

Tra i sei soci fondatori, i due che contribuiscono con la superficie più ampia sono il Parco Adda Nord e il Comune di Casirate. I boschi dell’ente parco si estendono per 17,5 ettari e sono distribuiti tra Brivio, Calusco d’Adda, Medolago, Monte Marenzo e Robbiate. Casirate contribuisce con 25,5 ettari di un giovane bosco planiziale di latifoglie, nato su ex terreni agricoli grazie a progetti di ricostruzione delle foreste di pianura. Le aree conferite dagli altri quattro Comuni sono minori: Villa d’Adda (1 ettaro), Suisio (0,9 ettari), Paderno d’Adda (0,3 ettari) e Olginate (0,15 ettari), ma svolgeranno un ruolo cruciale nello sviluppo dell’associazione, come sottolinea il presidente del Parco Adda Nord, Giorgio Monti.

“La presenza di Villa d’Adda, Suisio, Paderno d’Adda e Olginate è molto significativa fin dai primi passi di questa associazione. Gli ettari conferiti sono importanti, ma il compito di queste amministrazioni e dei loro sindaci sarà soprattutto quello di farsi portavoce sul territorio comunale nei confronti di soggetti privati, proprietari spesso inconsapevoli di terreni forestali, in aree collinari e molto frammentate, a rischio frane. Grazie alla loro partecipazione in questa AsFO, possiamo raggiungere quei privati che vedono il Parco come distante, anziché come un’opportunità di crescita e condivisione di conoscenze. L’unione fa la forza, e insieme possiamo intraprendere azioni più efficaci e attrarre risorse per contrastare l’abbandono.”

Formazione del Direttivo dell’AsFO Foreste dell’Adda

Il Consiglio Direttivo dell’AsFO Foreste dell’Adda è stato eletto a Villa Gina di Concesa (Trezzo sull’Adda), con Pietro Isacchi alla presidenza. Isacchi, che ha seguito il Parco Adda Nord per conto della Provincia di Bergamo dal 2009 al 2014, è ben informato sulla situazione forestale del territorio e condivide la visione di Monti.

“Spero che questa nuova realtà associativa migliori sensibilmente le condizioni dei nostri boschi. La situazione di degrado e abbandono è in aumento, e il bosco cresce disordinato – afferma il presidente. Il nostro obiettivo è unire il maggior numero possibile di soggetti, pubblici e privati, per contrastare questa situazione. Rivolgo un appello ai proprietari privati e ai Comuni soci affinché sensibilizzino chi possiede terreni boschivi a partecipare. Avere un numero elevato di aderenti è cruciale per competere e ottenere finanziamenti necessari.”

Il Direttivo è completato da Mario Donadoni, sindaco di Casirate e vicepresidente di Isacchi, dal sindaco di Suisio, Edoardo Bertuetti, e dai consiglieri Mattia Roncalli di Villa d’Adda (tesoriere), Pietro Valsecchi di Olginate e Valentino Casiraghi di Paderno d’Adda.