Residente a Milano da oltre ottant’anni, ma con le radici ben salde a Fornovo, la centenaria Rosa Menotti ha celebrato ieri, martedì 17 marzo, il suo centesimo compleanno. La festa, organizzata dalla figlia, dal genero, dalla nipote e dai pronipoti, ha incluso una torta di compleanno e un drappo argentato con la scritta “100 & fabulous”. Durante la giornata, l’Amministrazione comunale di Milano le ha conferito l’Ambrogino d’Oro, mentre quella di Fornovo le ha assegnato l’onorificenza di Cittadino Centenario Fornovese.
Rosa Menotti: un secolo di vita e di storie
Diventata la decana di Fornovo, paese natale che porta nel cuore, Rosa Menotti ha tagliato ieri il traguardo dei 100 anni. Trasferitasi a Milano negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, continua a parlare il dialetto bergamasco, orgogliosa delle sue origini fornovesi. La sua vita è stata caratterizzata da duro lavoro e sacrifici, che l’hanno ripagata con una mente ancora lucida e ricordi chiari.
“La zia Rosetta è nata e cresciuta a Fornovo. Ancora giovane, tra il 1944 e il 1945, in tempo di guerra si è trasferita a vivere a Milano in un bilocale che era della sua mamma – ha spiegato il nipote Massimo Menotti, consigliere comunale di minoranza a Fornovo -. È sempre stata una grande lavoratrice: faceva la colf, occupandosi di faccende domestiche e della gestione della casa, lavorando per il Console cileno a Milano e per una nota attrice teatrale che si esibiva anche al Teatro alla Scala. È sempre stata intraprendente: anni fa, quando tornava a Fornovo, comprava salami nostrani per rivenderli a Milano a un prezzo maggiorato”.
Rosa ha perso il marito nel 1989 e attualmente vive con la figlia Edvige e il genero Ettore Paredi.
“Quest’inverno la zia è stata ricoverata per una polmonite dalla quale si è ripresa. Ha qualche acciacco alle gambe a causa dell’età, ma la sua mente è lucidissima – ha aggiunto il nipote -. Quando la visito, parla ancora in dialetto bergamasco e non ha dimenticato le poesie che ha studiato o le date significative della sua vita. Recentemente, si è fermata a parlare con operai che parlavano il nostro dialetto in un cantiere a Milano. È tornata a Fornovo due anni fa per portare fiori sulla tomba del marito, e poi ha gustato i ravioli tipici del luogo”.
Celebrazioni e riconoscimenti
Rosa Menotti ha festeggiato i suoi 100 anni in casa circondata dai familiari – tra cui la figlia, il genero, la nipote Katia e i pronipoti Matilde e Beatrice – con una torta tradizionale e un drappo argentato con la dedica “100 & fabulous”. Durante la celebrazione, un assessore del Comune di Milano le ha consegnato l’Ambrogino d’Oro, accompagnato da una foto incorniciata della prima rappresentazione della Turandot di Puccini al Teatro alla Scala, risalente al 25 aprile 1926, anno della sua nascita. Rosa ha ricevuto anche una medaglia e una dedica: “a Rosa Menotti quale segno di apprezzamento, amicizia e simpatia di Milano e dei Milanesi”. Il sindaco di Fornovo, Fabio Carminati, e l’assessore Francesco D’Amora le hanno conferito l’onorificenza di Cittadino Centenario Fornovese, con una dedica che esprime gratitudine per la sua vita vissuta come testimonianza di storia e valori della comunità.
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